Colli Piacentini: storia, dove si trovano, cosa visitare e cosa mangiare

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Introduzione

colli piacentini nel periodo estivo

I Colli Piacentini sono una regione geografica collinare situata in provincia di Piacenza, fra la pianura padana piacentina e il confine ligure, posti tra Piemonte, Lombardia ed Emilia.

 Tutte le zone sono state popolate sin dall’antichità, dimostrato dall’elevato numero di castelli presenti, dai numerosi ritrovamenti archeologici e dai manoscritti rinvenuti durante il corso degli anni.

L’intera area è composta da quattro vallate principali: Val Trebbia, Val Nure, Val Tidone e Val d’Arda. Ogni corso d’acqua presente, è un affluente del Fiume Po.

Data la posizione, il paesaggio è molto particolare, presentandosi come un insieme di dolci e morbide colline quasi sempre ricoperte da vigneti.

Colli piacentini in autunno

Il vino infatti risulta essere uno dei prodotti tipici della zona non solo negli ultimi anni ma sin dai tempi dell’antica Roma, dove persino al Senato ci fu una discussione tra Marco Tullio Cicerone e il piacentino Lucio Calpurnio Pisone in quanto quest’ultimo promuoveva in modo eccessivo i vini della sua provincia.

I Colli Piacentini non sono famosi solo per il vino, ma anche per la ricca cucina, composta da piatti davvero particolari come gli Anolini, i Panzerotti alla piacentina, i Pisarei e Faśö e i Tortelli alla piacentina per i primi oppure lo Stracotto alla piacentina, la Faraona arrosto e la Trippa alla piacentina per i secondi.

Famosi sia in Italia che all’estero sono soprattutto i gustosi salumi e i formaggi DOP: a seconda della vallata si possono trovare numerosi agriturismi e ristoranti dove è possibile provare le varie specialità del territorio.

Non può mancare, ovviamente, in un’area così ricca di sapori, il suo passato.

E’ infatti possibile visitare numerosi musei, castelli, chiese e parchi.

Ogni collina e borgo racconta una storia che spazia nei diversi secoli partendo dalla preistoria passando poi per l’età classica, il Medioevo e il Rinascimento per giungere, infine, ad oggi.

castello di vigoleno visto dall'alto

Come arrivare

In aereo

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  • Aeroporto Giuseppe Verdi di Parma
  • Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova

In auto

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  • [A1] Autostrada del Sole: uscita Casello di Piacenza
  • [A21] Autostrada Torino – Brescia: uscita casello di Piacenza Ovest
  • [A7] Autostrada Genova – Milano: casello di Busalla
  • [SS45] Strada Statale 45 della Val Trebbia

In treno

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  • Stazione di Piacenza

In Autobus

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  • I paesi più importanti dei Colli Piacentini sono collegati con i Pullman locali
  • Flixbus

Cosa vedere

Come già annunciato nell’introduzione, i Colli Piacentini si compongono di diverse vallate, ognuna di esse contiene luoghi tutti da scoprire.

Se non avete molto tempo a disposizione e siete quindi in visita solo per pochi giorni, non dovete assolutamente perdervi i 4 principali centri urbani nonché Borghi:

1. Bobbio

Il nome deriva dal piccolo torrente che passa a sud del paese.

E’ il centro più importante della Val Trebbia ed è anche stazione sciistica grazie al monte Penice, diventa inoltre un centro di villeggiatura grazie alla zona balneare offerta dal fiume Trebbia.

2. Agazzano

E’ un borgo che offre molto dal punto di vista storico urbanistico e il suo nome deriva da un’antica famiglia di agricoltori della zona, gli Agathius.

La sua piazza principale è la più grande di tutta la provincia di Piacenza.

3. Bettola

Il comune di Bettola è situato all’interno della Val Nure, proprio dove la valle comincia, diventando così la sua “entrata”.

Il paese viene diviso in due parti dal fiume Nure, andando a creare due rioni: quello di San giovanni e quello di San Bernardino, collegati tra loro dal “Ponte sul nure”.

4. Vigoleno

Il borgo di Vigoleno è uno dei monumenti più importanti all’interno della provincia di Piacenza, nonché uno dei borghi più belli d’Italia.

Una delle sue particolarità è quella di essere circordato da alte mura, ben conservate, che fungono da passeggiata per poter ammirare tutta la Val Stirone che lo circonda.


Se invece avete più giorni disponibili, vale la pena visitare in modo più approfondito questi immensi paesaggi.

Qui di seguito la lista completa delle cose da vedere nei Colli Piacentini, suddivisi per le principali Valli.

Val Trebbia 

– Il borgo di Bobbio

– Villaggio Neolitico a Travo

– I castelli della Val Trebbia

  • Castello di Rivalta
  • Castello di Ancarano
  • Castello di Travo
  • Castello di Statto
  • Castello di Gossolengo
  • Castello Malaspina di Bobbio
  • Castello di Larzano
  • Castello di Montechiaro
  • Castello di Niviano
  • Castello di Ottavello
  • Castello Malaspina di Ottone

Val Nure

  • Rocca di San Giorgio
  • Castello di Riva
  • Castello di San Giorgio
  • Borgo di Mangiarrosto di Groppallo
  • Grazzano Visconti
  • La cortevecchia di Grazzano Visconti
  • Grazzano Visconti – Museo delle Torture
  • Grazzano Visconti – Museo delle Cere
  • Museo della Vite e del Vino Fernando Pizzamiglio
  • Parco Storico del Castello di Grazzano Visconti
  • Mostra permanente di attrezzi agricoli nella Cortevecchia di Grazzano Visconti

Val Tidone

  • Rocca d’Olgisio
  • Museo Archeologico della Val Tidone
  • Rocca di Pianello
  • Parrocchia S. Maurizio
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Santuario della Beata Vergine Madre delle Genti
  • Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
  • Chiesa di San Giorgio
  • Castello di Castelnovo

Val d’Arda

  • Borgo Castell’Arquato
  • Collegiata di Santa Maria
  • Rocca Viscontea
  • Castello di Gropparello
  • Castello di Gropparello: Parco delle fiabe
  • Museo Geologico G.Cortesi

Prodotti tipici

vini dei colli piacentini
Vino

La presenza di vigneti e la produzione di vino è la caratteristica principale dei colli Piacentini. Da queste terre vengono prodotte 60.000 tonnellate l’anno di Uva, che si convertono poi in circa 40 milioni di litri di vino.

Da questa zona vitivinicola molto omogenea nascono quindi molti viti, diventati tutti una grande famiglia a Denominazione di Origina Controllata (D.O.C), nominata come “la D.O.C dei Colli Piacentini”.

Questa famiglia dei vini D.O.C comprende per la precisione 18 specifici vini:

  1. Gutturnio
  2. Trebbianino Val Trebbia
  3. Monterosso Val d’Arda
  4. Barbera
  5. Bonarda
  6. Sauvignon
  7. Val Nure
  8. Pinot Grigio
  9. Pinot Nero
  10. Ortrugo
  11. Malvasia
  12. Novello
  13. Cabernet Sauvignon
  14. Vin Santo
  15. Vin Santo di Vigoleno
  16. Chardonnay
  17. Pinot spumante bianco
  18. Pinot spumante rosato

Il vino più prodotto in assoluto in queste zone è il Gutturnio (24% della produzione totale).

i salumi tipici di piacenza
Salumi

Non solo vini, nelle valli piacentine si producono alcuni tra i più famosi salumi, motivo per cui alcuni di questi sono riusciti ad ottenere la D.O.P.

Ecco i salumi dei Colli Piacentini:

  • Coppa piacentina
  • Salame piacentino
  • Pancetta piacentina

Per far si che il salume finale possa avere la dicitura D.O.P, è necessario che il maiale provenga dalle regioni Emilia Romagna e Lombardia mentre la sua lavorazione deve per forza avvenire in provincia di Piacenza.

Solo i salumifici situati in provincia di Piacenza riconosciuti con certificato dal sistema, potranno usare la dicitura D.O.P.

Primi

pisarei e faso
Pisarei e Faśö

Gnocchetti (farina, pangrattato ed acqua) con fagioli Borlotti, immersi nel sugo rosso, insaporito con pancetta piacetina.

Anolini

Pasta all’uovo ripiena di stracotto di Manzo, pangrattato, grana, uova e noce moscata.: vengono cotti nel brodo di carne mista.

Panzerotti alla piacentina

Piccoli cilindri di pasta ripieni di ricotta, spinaci e grana: cotti al forno.

Tortelli alla piacentina

Tortelli ripieni di magro, ricotta, spinaci e grana.

Secondi

Stracotto alla piacentina

Manzo cotto in casseruola con sugo di pomodoro, aromi e vino.

Faraone arrosto

Trippa alla piacentina

Interiora di Manzo tagliate a strisce. Vengono cotte poi per diverse ore con: sedano, carota, cipolla, aglio, aromi, pepe, sugo di pomodoro, brodo e fagioli bianchi di Spagna.


Dolci

Torta di fichi

Torta di mandorle

Torta di Vigolo

Pasta frolla ricoperta da una crema al cioccolato. La ricetta però rimane segreta, non a caso resta difficile trovarla persino nelle panetterie del piacentino.

Torta spisigona

E’ composta da farina, uova e zucchero. La sua particolarità è quella di essere creata unendo piccole porzioni di impasto tra loro, da qui il nome “Spisigä” che in dialetto piacentino significa “pizzicare”.

Liquori

Bargnolino

Realizzate con bacche del prugnolo, deve riposare almeno 3 anni prima di poter essere servito: viene considerato un ottimo digestivo.

Nocino

Creato con le noci verdi, deve riposare alcuni anni prima di poter essere consumato.