Cosa vedere a Bobbio, uno dei borghi più belli d'Italia
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Tabella dei Contenuti

Bobbio è un Borgo molto particolare, che si è sviluppato tutto intorno all’abbazia di San Colombano, uno dei più importanti monasteri benedettini, che rimane collegato al resto della Val Trebbia attraverso uno scenografico ponte. Per via del suo fascino, Bobbio è stato eletto “Borgo più Bello d’Italia” nel 2020.

bobbio di notte dal ponte gobbo

Ecco quindi che cosa potrete vedere a Bobbio: 

  • Il Ponte Gobbo
  • L’Abbazia di San Colombano
  • Il Castello Malaspina dal Verme
  • Il Museo della Città
  • Il Duomo di Santa Maria Assunta 
  • Il Palazzo Trecentesco
  • Il Convento di San Francesco

Bobbio: andiamo a scoprirlo insieme tramite le immagini

Bobbio è considerato il Borgo Piacentino più rilevante della Val Trebbia. Si trova ai piedi del Monte Penice e beneficia delle correnti marine dovute alla sua vicinanza con la Liguria.

All’interno di Bobbio potrete ammirare gli spettacolari carruggi e palazzi storici, rivivendo la storia dell’epoca medioevale di cui è stato protagonista, soprattutto come centro d’arte e cultura.

Un consiglio  è quello di ammirarlo anche dall’esterno. Infatti, passeggiando sul ponte Gobbo (detto anche del “Diavolo”) potrete vedere uno spettacolare paesaggio. Se andate la sera, avrete la luce del tramonto esattamente dietro il paese, un evento che vi regalerà colori sensazionali.

Cosa vedere a Bobbio?

Bobbio, seppur sia un piccolo Borgo Piacentino disperso nei Colli di Piacenza, ha molto da offrire.

Ponte Gobbo (o del diavolo)

ponte gobbo visto dal fiume trebbia

Come citato ad inizio articolo, questo Ponte è uno dei punti più visitati perché permette di vedere Bobbio per la sua interezza dall’esterno. Attraversandolo verso l’orario del tramonto, potrete ammirare dei colori spettacolari.

Il ponte ha questo nome particolare, “Gobbo” perché non è in piano, ma è irregolare lungo il percorso costituito da 11 arcate. È chiamato anche “del Diavolo” perché secondo una leggenda venne creato dal diavolo in persona per spaventare i Monaci dell’Abbazia di San Colombano in modo che non attraversassero il fiume.

Abbazia di San Colombano: vediamo i dettagli

abbazia di san colombano

L’abbazia di San Colombano sorge nel cuore di Bobbio, nella parte più antica del borgo. Come già accennato prima, lo sviluppo di Bobbio si lega proprio a questa abbazia, che rappresenta uno dei centri monastici più importanti d’Europa. Fondata nel 614, tutto il complesso si è via a via sempre più ampliato negli anni, arrivando a coprire un’ampia area con diversi edifici. Vediamo quindi qualche particolare in più su questa imponente abbazia.

La storia

L’abbazia di San Colombano venne fondata a Bobbio nel 614 da San Colombano, un monaco irlandese arrivato in Italia dopo un lungo pellegrinaggio per l’Europa.

San Colombano decise di stabilirsi a Bobbio, che allora era ancora un piccolissimo centro, per portare avanti la sua vocazione religiosa, legata all’ordine benedettino e alla regola dell’ “ora, studia et labora”. Quando il monaco arrivò a Bobbio si imbatté in una chiesa dedicata a San Pietro, oramai completamente in rovina. Fu proprio sui resti di questo edificio che decise dunque di dar vita al monastero. 

Per San Colombano la costruzione dell’abbazia rappresentò la sua ultima grande impresa, poiché morirà meno di due anni dopo, il 23 novembre del 615. A lui succedette l’abate Attala, che portò avanti il progetto di espansione del monastero con duro lavoro e impegno. Con Attala iniziò la crescita d’importanza dell’abbazia di San Colombano, sopratutto grazie alla creazione di uno scriptorium. In questo luogo i monaci si occupavano di portare avanti il lavoro da amanuensi, creando magnifiche copie di libri, riccamente decorati e rilegati. il progetto di crescita del monastero iniziò così a diventare un importante centro editoriale: nel 980 il catalogo dello scriptorium comprendeva infatti ben 700 codici, fra cui il “Glossarium Bobiense“, una delle prime enciclopedie redatte a mano, prima dell’avvento della stampa.

Col tempo l’abbazia acquisì sempre più centralità in Europa, per via dei numerosi monasteri secondari fondati dai monaci provenienti da Bobbio. Durante tutto il medioevo, l’abbazia di San Colombano si affermò quindi come fulcro dell’ordine benedettino, motivo per cui in Italia venne soprannominata la “Montecassino del nord”. Anche per ciò il complesso iniziò ad ampliarsi, con la costruzione di nuovi edifici collegati. Venne quindi prima di tutto eretta la Basilica, la cui costruzione durò dal 1456 al 1522. Da qui si sviluppò l’abside risalente al 1485, seguito poi dal chiostro esterno e dai vari porticati. 

Attualmente non tutte le parti ci sono giunte come erano un tempo. Durante l’epoca napoleonica, infatti, molti beni furono messi in vendita. Questo accadde sopratutto a partire dal 1803, quando le truppe francesi tolsero ai religiosi l’abbazia

Oggi dell’antica struttura rimane una parte dell’abside, della torre campanaria e uno splendido pavimento a mosaico, oltre al refettorio convertito in museo. Nonostante questi cambiamenti, tuttavia, l’abbazia di San Colombano continua ancora adesso ad attirare visitatori da tutto il paese.

Visitare l’abbazia

L’intero complesso dell’abbazia è oggi aperto al pubblico. Gli edifici che lo compongono sono numerosi, ognuno con una sua storia.

Fra le attrazioni visitabili ci sono:

  • La basilica

    Venne costruita fra il 1456 e il 1522 sui resti di una vecchia chiesa, ormai in rovina.
    Decorata in stile rinascimentale, è ricchissima di affreschi con rappresentazioni di immagini sacre. All’interno è possibile vedere anche la vasca battesimale che secondo la leggenda fu donata dalla regina Teodolinda a San Colombano in persona. Altra particolare visitabile è la cripta, aperta recentemente al pubblico: qui si trova un bellissimo mosaico, la cappella di Santa Stefano e la tomba dove riposano i resti di San Colombano.

  • Il corridoio con il cavedio, sede dell’abitazione abbaziale

    Qui vi era la sede dell’abitazione abbaziale. Il cavedio interno, ossia il pozzo di luce, lascia passare la luce del sole, illuminando il corridoio in maniera del tutto naturale.

  • Il chiostro interno, sede del Museo della Città

    Questo antico chiostro del IX secolo era un tempo la sede del refettorio e delle cucine del monastero. Negli anni ha visto continui interventi che ne hanno modificato l’aspetto originale. Dal 2000, grazie alcuni fondi europei, è stato riconvertito in museo, con l’inaugurazione di un’esposizione che ripercorre la vita di San Colombano, dei monaci e della situazione politica dell’Italia medievale.

  • L’antico Scriptorium di Bobbio, sede del Museo dell’Abbazia
    Lo scriptorium, come già citato prima, era il luogo dove i monaci si dedicavano all’attività di trascrizione dei libri prima dell’invenzione della stampa. Qui erano conservati preziosissimi volumi, oggi trasferiti in parte a Torino nell’archivio di Stato.
    Oggi lo Scriptorium ospita i locali del Museo dell’Abbazia dove potrete ammirare reperti storici legati all’arte religiosa.
  • Il porticato con il giardino di Piazza Santa Fara

    È la piazza posta proprio di fronte all’Abbazia, nel centro di Bobbio. La denominazione è dedicata a Santa Fara, una bambina che venne battezzata da San Colombano e che una volta cresciuta divenne a sua volta monaca, fondando l’Abbazia di Faremoutie. In questa piazza, sotto il porticato, si svolgono eventi e festival letterari, oltre a concerti e sagre nel periodo estivo.  

  • L’ex chiesa delle Grazie
    Questa chiesa attualmente non è visitabile, se non dall’esterno. È comunque possibile scorgere l’origine sacra dell’edificio osservando il campanile in pietra, che si integra perfettamente con lo stile architettonico di tutto il borgo.
  • Le ex carceri e il tribunale, oggi sede di un ostello

    Si tratta di alcune aree recuperate tramite accurati interventi di ristrutturazione. I lavori, tuttavia, non hanno eliminato le tracce più antiche di questi locali
    Pernottato qui, in questi spazi trasformati in camere di ostello, potrete addormentarvi osservando gli originali affreschi settecenteschi che un tempo decoravano le stanze.

Biglietti e orari e come arrivare

Il complesso dell’Abbazia di San Colombano è aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica, con orario continuato 07.00 – 19.00. L’accesso è libero e gratuito.

Per visitare il complesso museale del Museo della Città e il Museo dell’Abbazia è invece necessario prenotare una visita guidata.

Il museo della Città è visitabile in giorni e orari diversi a seconda del periodo dell’anno. Per questo motivo vi invitiamo a consultare il sito ufficiale. Per accedere è necessario munirsi di biglietto. Il costo è di 3,00 € per l’ingresso intero. Per ragazzi dai 7 ai 14 anni, over 60 e gruppi di almeno 10 persone il costo è di 2,00 €. I bambini fino ai 6 anni, gli accompagnatori e studenti di scuole di infania, primarie e secondario del Comune di Bobbio possono invece usufruire dell’accesso gratuito al museo

Il museo dell’Abbazia è accessibile esclusivamente su prenotazione il sabato alle ore 15.00 e domenica e festivi dalle 11.00 alle 15.00. Il costo del biglietto intero è di 6,00€, mentre per over 65, ragazzi fra i 7 e 13 anni, gruppi di almeno 10 persone e tesserati FAI il costo è di 4,00€

Tutto il complesso dell’Abbazia di San Colombano e le rispettive attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi, attraversando il centro storico di Bobbio. Per arrivare a destinazione vi basterà semplicemente seguire i numerosi cartelli con le indicazioni per il centro storico del paese.

Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio: scopriamo i segreti

castello malaspina di bobbio

Insieme al ponte Gobbo e all’Abbazia di San Colombano, il Castello Malaspina Dal Verme è considerata una delle principali attrazioni di Bobbio . Situato nella parte alta del borgo, merita una visita anche per la veduta che offre. Salendo sulla Torre è infatti possibile godere del panorama di tutta la Val Trebbia.

Ma approfondiamo meglio la storia e la struttura di questa antica fortezza. 

La Storia del Castello 

Il Castello Malaspina Dal Verme risale molto probabilmente al XIII secolo, come testimonia un documento del 1219 che parla della presenza delle sue prime fondamenta. Di tutto il castello la parte più antica è la Torre del Vescovo, nata come torre campanaria e poi riadattata nel ‘300 a scopo di difesa durante il periodo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini

La proprietà, inizialmente in mano a Galeazzo Visconti, fu poi donata alla nuora Isabella di Francia. Tuttavia, solo nel 1436 il castello passò alla famiglia dei conti Del Verme, dai quali oggi prende il nome.

Fu proprio un membro della famiglia del Verme, il nobile Gian Maria Del Verme, a ristrutturare interamente l’edificio. Nel 1545, dopo lunghi lavori, il castello venne trasformato da struttura austera e difensiva a una lussuosa dimora

Durante il passare degli anni si sono comunque resi necessari altri interventi di ristrutturazione. Il più importante in epoca recente risale al 1973, con il rifacimento dei pavimenti e degli affreschi, oltre che al consolidamento di tutta la fortezza. 

Attualmente il Castello Malaspina dal Verme di Bobbio è di proprietà dello Stato e la sua gestione è a carico della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza. Solamente a inizio 2020 la gestione è passata al Comune di Bobbio, con l’obiettivo di rilanciare eventi, manifestazioni e mostre all’interno di questa splendida cornice medievale.

Visitare il Castello

Il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio si presenta come un struttura massicciamente fortificata, protetta da una cinta muraria costruita interamente in pietra.

Per poter entrare nel castello attraversare uno dei due ingressi, situati entrambi nella facciata a nord. 

Prenotando una visita guidata ammirerete le principali stanze, tutte riccamente decorate con dipinti e affreschi. Fra le sale aperte al pubblico si elencano: la sala del Tavolo Ottagono, il Salotto in stile Liberty e la grande camera da letto con arredi Impero.
D’importante rilevanza è poi la “Sala delle Marine”: si tratta di un enorme salone con un camino in pietra sopra il quale sono state affisse le armi della famiglia Del Verme. Sempre in questa stanza si trova un affresco di grandi dimensioni, probabilmente risalente al XVI secolo, raffigurante l’immagine sacra di una Madonna con Bambino.

La vera attrazione principale del castello è però la Torre, dalla cui cima si apre un panorama sul borgo di Bobbio e sulla circostante Val Trebbia

Una curiosità che potrete poi approfondire durante la visita sarà quella riguardante il “Pozzo dei Coltelli”. Si narra infatti che nei sotterranei del Castello si trovasse un pozzo con lame sporgenti dai lati, utilizzato per suicidarsi. Secondo la leggenda le persone dovevano gettarsi a forte velocità lungo le pareti, in modo da ridurre le probabilità di cadere ancora vivi, evitando così di rimanere intrappolati e sofferenti per giorni sul fondo del pozzo. 

Biglietti e Orari

Il Castello è sempre aperto durante tutto l’anno.

Gli orari di apertura per le visite sono: 

Il sabato e la domenica dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00

Per poter avere maggiori informazioni e per prenotare una visita guidata, è possibile chiamare al 349 8088159 oppure 0523962815.

Come arrivare al Castello

Il castello è situato all’interno del borgo di Bobbio a soli 45 km Piacenza. 

È situato nel centro storico, non distante dalla Cattedrale. Rispetto al resto del paese di trova in una posizione più elevata, sopra al Parco comunale del Castello.

A chi arriva in auto consigliamo di posteggiare al di fuori delle mura, in uno dei numerosi parcheggi disponibili, e di raggiungere poi l’attrazione a piedi: in questo modo potrete godere di una piacevole passeggiata fra i vicoli medievali di Bobbio.

Museo della Città di Bobbio: come/quando visitarlo

Vediamo meglio come visitare il Museo della Città di Bobbio, a cui vi abbiamo accennato poco fa. Questa attrazione è situata in alcuni locali dell’Abbazia di San Colombano, nel cuore del centro storico. Allestita recentemente nel 2000 grazie ad alcuni fondi europei, ospita un’esposizione attraverso la quale ripercorrere la storia di Bobbio e di San Colombano. Se state pensando di organizzare una visita in questo museo, ecco alcune informazioni utili.

Organizzare una visita al Museo

La visita al museo si snoda lungo i locali del Monastero di San Colombano. La prima parte della visita si svolge nell’ex refettorio ed è legata alla vita del monaco, con una narrazione dei suoi rapporti con la nobiltà longobarda e con l’Irlanda, il paese di origine di San Colombano.  Da qui si passa poi per la vecchia sala delle cucine e lavamani, un tempo dedicata alla preparazione dei cibi. È questa probabilmente la parte più d’impatto del Museo della Città. In questa sezione si ripercorre la storia dello Scriptorium, il luogo dove i religiosi si occupava di copiare testi e manoscritti di autori classici. È grazie a questo lavoro di paziente copiatura che molte opere latine sono riuscite ad arrivare a noi. L’ultima e terza parte dell’esposizione è quella allestita nei sotterranei, utilizzati nel medioevo come cantina e ghiacciaia per la conservazione dei viveri. Questa sezione è dedicata alla storia del monachesimo, a partire dalle origini con la vita di San Benedetto.  Segnaliamo, inoltre, che l’intero allestimento delle tre sale è stato da poco rinnovato. Visitandolo potrete approfittare della presenza di schermi interattivi, che facilitano la lettura e supportano lo scopo didattico del Museo della Città.

Biglietti e Orari

Gli orari e i giorni di apertura del Museo della Città di Bobbio variano in base al periodo dell’anno.  Il museo è aperto nei mesi invernali dal 1 novembre al 31 marzo solo il sabato dalle 15.00 alle 18.00 e la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.  Dal 1 di aprile al 31 ottobre è invece visitabile il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.  Nel periodo estivo gli orari gli orari per il periodo da maggio a giugno sono il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Durante l’alta stagione i giorni e gli orari sono ampliati. È possibile visitare il Museo della Città nei mesi di luglio e agosto dal mercoledì al sabato con orari: 10.00 – 12.30 e 15.30 – 18.30.  Per accedere all’esposizione è necessario munirsi di biglietto, acquistabile anche all’ingresso in biglietteria. Il costo dei biglietti è:
  • Intero: 3,00 €
  • Ridotto: 2,00 € (riservato a ragazzi dai 7 ai 14 anni, agli ultra sessantenni e ai gruppi di almeno 10 persone)
  • Gratis per bambini fino ai 6 anni e per gli accompagnatori di scolaresche delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2° grado del Comune di Bobbio. 
Potrete accedere al Museo della Città direttamente dall’Abbazia di San Colombano, nel centro storico di Bobbio. L’ingresso si trova in Piazza Santa Fara in prossimità del Chiostro del monastero, facilmente raggiungibile a piedi.

Duomo Santa Maria Assunta

Appassionati di Arte e Storia? Dovete assolutamente visitare il Duomo, risalente all’XI secolo.

All’interno delle 3 navate principali troverete una decorazione moderna mentre all’interno del presbiterio e nella cupola del transetto è presente un affresco del ‘700. Se invece accedete alla Cupola di San Giovanni a destra, potrete ammirare l’Annunciazione, affresco del ‘400.

Palazzo Trecentesco

Se vi piace il periodo del Medioevo, non potete perdervi un esempio di vetrina Medioevale, situata tra gli splendidi archi gotici del Palazzo Trecentesco, il più suggestivo di Bobbio.

Convento di San Francesco

Il Convento di San Francesco conserva ancora la sua struttura originale, nonostante la facciata della Chiesa sia stata più volte modificata nel corso degli anni. All’interno troverete la Chiesa ed il Monastero, risalenti al 1230: non perdetevi però il Chiostro, risalente invece al XV secolo.

Quando visitare Bobbio?

borgo di bobbio nella val Trebbia

Non c’è una stagione da preferire per visitare Bobbio: il Borgo è sempre affascinante sia in estate, che in autunno e inverno

In estate si trasforma in una meta “balneare”. Potete infatti fare il bagno nel fiume sottostante, che offre delle piccole insenature con acque fresche e cristalline. 

In autunno invece, specialmente nella seconda metà di ottobre, potrete ammirare un paesaggio che si colora di sfumature rosse e arancioni, dovute alla trasformazione della vegetazione circostante in preparazione del freddo.

Con l’arrivo del freddo il paesaggio si trasforma ancora. Visitare Bobbio d’inverno vi offrirà anche la possibilità di sciare. Poco lontano dal centro storico sorge infatti il complesso sciistico del Monte Penice, con ben 15 km di piste aperte da dicembre a marzo. Inoltre anche gli amanti dello sci di fondo potranno tornare soddisfatti, perché nell’adiacente località di Ceci Le Vallette troveranno un tracciato ad anello di circa 10 km.

Cosa mangiare a Bobbio?

Dopo una visita a tutte queste attrazioni, cosa c’è di meglio di un pranzo o una cena con le specialità culinarie della zona? Anche Bobbio ha i suoi piatti che dovete assolutamente provare! Fermatevi in uno dei numerosi ristoranti od osterie per una pausa rilassante. 

Fra i numerosi prodotti tipici che potrete trovare in questo magnifico Borgo Piacentino, ecco alcune delle particolarità da gustare.

Maccheroni alla Bobbiese

Questi maccheroni sono particolari perché creati con l’ago che si utilizza per cucire le calze. Si prende infatti la pasta, la si stende come se fossero tagliatelle e successivamente le si avvolgono attorno al ferro, creando così un buco al centro. I maccheroni alla Bobbiese vengono poi conditi con sugo.

Malfatti

I Malfatti sono una tipologia di gnocchi particolari. Si tratta infatti di gnocchi farciti con ricotta e bietole, che vengono poi cotti in forno.

Agnello alla Bobbiese

L’agnello alla Bobbiese consiste in delle costine immerse e cotte nel brodo con aglio, prezzemolo e sale. Questo piatto Solitamente non viene mai servito solo, ma viene accompagnato con verdure tipiche come Cavoli e Zucchine ripiene.

Vi segnaliamo inoltre la bontà dei Salumi Piacentini DOC, tipici in tutta la zona, così come le Ciambelline Salate, che potete trovare nei panifici del Borgo.

Gli eventi di Bobbio

Bobbio è un borgo molto vivo, animato durante tutto l’anno. Le sagre e gli eventi si susseguono fra di loro e seguono l’andamento delle stagioni.
Ogni mese ha le sue ricorrenze e le sue usanze, che sono sempre particolarmente sentite e festeggiate dalla popolazione. Gli eventi richiamano sempre visitatori da tutta la Val Trebbia e non solo. Ecco quindi le ricorrenze principali di Bobbio più conosciute:

Mostra del Mercato del Fungo e del Tartufo

Si tiene il primo weekend di Ottobre con l’esposizione di moltissimi tartufi. Si organizzano anche mini eventi, come gare con i cani da tartufo.

Carnevale Bobbiese

Ogni anno nell’ultima Domenica di Carnevale il centro di Bobbio viene percorso da sfilate di carri decorati provenienti sia da Bobbio stessa che dai paesi limitrofi. Questo evento viene poi ripetuto anche per il rito Ambrosiano, dove i bambini si divertono colpendo pentolacce ripieni di dolci.

Falò di San Giuseppe

Il Falò di San Giuseppe si ripete ogni anno il 19 Marzo, come rito per celebrare la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. L’evento viene organizzato sulla riva del torrente Bobbio.

Festa del Pinolo

Tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto è possibile avvicendarsi tra banchetti gastronomici e musica dal vivo nelle vie del centro di Bobbio.

Festa patronale di San Colombano

Si festeggia il 23 Novembre essendo il patrono della città di Bobbio.

La sera prima del patrono avviene la processione serale chiamata “Transito di San Colombano” della reliquia del busto di San Colombano.

Nella giornata del 23 Novembre, la tradizione vuole che si benedica il pane di San Colombano e che venga distribuito tra i fedeli.

Fiera-Mercato

Se sei un amante dei mercatini e degli oggetti antichi o prodotti tipici, non puoi perderti la fiera-mercato che avviene ogni sabato dalle 8.00 alle 13.00 in Piazza di Porta Fringuella.

Troverai Cibo locale, oggettistica, macchine agricole e molto altro.

Irlanda in musica

Come da nome dell’evento, troverai numerose bancarelle e musica dal vivo tipica Irlandese e Celtica. Ovviamente il cibo non mancherà, per cui considerala una cena “alternativa”!

Palio delle Contrade

Il Palio delle Contrade è di origini antiche Medioevali, ma è tuttora praticato nell’ultima Domenica di Giugno di ogni anno. Cinque fazioni dovranno lottare per conquistare il drappo e aggiudicarsi così la vittoria. Queste cinque fazioni non sono casuali, ce n’è una per ogni porta d’accesso a Bobbio, risalenti al XII secolo da cui prendono il rispettivo nome: Nove, Agazza, Fringuella, Legleria e Alcarina.

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