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Castell’Arquato: cosa vedere in uno dei 100 Borghi più belli d’Italia

Castell’Arquato: storia di un borgo e del suo castello

castell'arquato al tramonto

Castell’Arquato è uno dei borghi più visitati dei Colli Piacentini. Situato nella Val d’Arda, è visibile già da lontano per via dell’alta torre del suo castello. Il borgo è stato eretto in cima a un’altura, una posizione strategica che domina su tutta la valle. 

Le strade di questo borgo medievale sono caratterizzate da vicoli stretti e mura merlate, che consigliamo di percorrere a piedi per vivere un’esperienza a 360°.

Il suo fascino è rinomato in tutta la provincia di Piacenza, e non solo. Non è un caso che sia stato nominato fra i 100 borghi più belli d’Italia, oltre che Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.  

Perché visitare Castell’Arquato?

castell'arquato di notte

Se siete amanti del medioevo, Castell’Arquato è la meta ideale per voi. Il borgo è infatti uno degli esempi meglio conservati in Italia del periodo medievale. Dalla cima del Mastio, salendo sui suoi ben 47 metri di altezza, si possono osservare tutte le antiche fortificazioni. Essendo situato nel cuore dei Colli Piacentini, da qui potrete ammirare anche uno splendido panorama sui vigneti, sui campi coltivati e sull’Appennino tosco-emiliano.

Il fascino di Castell’Arquato lo ha portato a essere scelto come set di molti film. Fra i più celebri si ricorda Ladyhawke: nel 1985 alcune scene vennero girate proprio qui. 

Cosa vedere a Castell’Arquato?

vicolo di castell'arquato

Il borgo è interamente visitabile a piedi, un ottimo modo per godere a pieno della sua atmosfera. Camminando per i vicoli potrete imbattervi in diversi punti di interesse. Molti di questi sono concentrati sulla piazza, dove si affacciano i principali monumenti.

Ecco alcune delle tappe consigliate:

La Rocca Viscontea

Rocca viscontea

Questa fortificazione rappresenta il cuore più antico del borgo. Venne costruita fra 1342 e 1349 per volere di Luchino Visconti, potente sovrano di Milano. Rispetto a molti altri castelli, non venne mai riconvertito in una residenza nobiliare. Mantenne infatti sempre uno scopo difensivo e militare.
La Rocca venne costruita con una particolare forma a L, contornata dalle mura e da quattro torri. Di queste solo una è rimasta completamente intatta. All’interno è presente il “Museo di vita medievale, che raccoglie informazioni sui modi di vivere del tempo e sulla storia del borgo. Come già detto, se si visita questo castello, una tappa in cima alla torre è obbligatoria per godere del bellissimo panorama. 

La chiesa Collegiata di Santa Maria

La chiesa Collegiata di Santa Maria

Situata sulla piazza principale, è una chiesa di origine antichissima. Si pensa che la sua costruzione sia iniziata già intorno al VIII secolo. Durante il corso degli anni è stata continuamente abbellita e ampliata. Non bisogna farsi ingannare dall’aspetto austero esteriore. All’interno, infatti, è riccamente decorata con volte e affreschi del ‘400 recentemente ristrutturati. 

Palazzo del Podestà

Nonostante sia chiuso al pubblico, il Palazzo del Podestà merita di essere ammirato anche solo dall’esterno. La sua facciata rimane sulla piazza del borgo e spicca immediatamente all’occhio. L’edificio venne costruito da Alberto Scotti, signore di Piacenza, alla fine del 1200. Inizialmente nato a scopo residenziale, è diventata poi la sede degli uffici del Podestà e successivamente della Pretura.
Ad oggi, occasionalmente, viene aperto per ospitare mostre ed eventi. 

Palazzo del Duca e la sua fontana

Palazzo del Duca e la sua fontana

L’edificio prende il nome dai duchi Sforza di Milano che nel ‘500 risiedettero qui. Tuttavia la sua costruzione risale al 1200, quando venne eretto come sede del Palazzo di Giustizia.
Al momento non è possibile visitarne l’interno, ma la sua ampia facciata in stile medievale è in grado di stupire comunque. Davanti al Palazzo è possibile vedere anche le Fontane del Duca, utilizzate un tempo come lavatoio e ancora oggi in funzione. 

Torrione Farnese

Torrione Farnese

Fra le costruzioni più caratteristiche, spicca il Torrione Farnese. Si tratta di un antico edificio mai completato, voluto dal duca Bosio II Sforza. Non è chiaro quale dovesse essere la sua funzione. Si pensa che sia stato voluto per scopi difensivi, ma la cura di alcuni dettagli lo rende unico nel suo genere. Sono molte i racconti e le leggende legate a questo luogo, probabilmente scaturite dai numerosi passaggi segreti nascosti all’interno. Fra questi anche uno che collega il Torrione Farnese con il Palazzo del Duca. 

L’Ospedale di Santo Spirito e il Museo Geologico

Questo antico palazzo venne convertito in un ospedale nel 1272 per volere della confraternita del Santo Spirito. Il suo scopo era quello di offrire ospitalità e riparo a tutti i pellegrini di passaggio per la via Francigena, in viaggio verso Roma.

Dal 1990 è diventato la sede del Museo Geologico per merito dei suoi ampi spazi. All’interno del museo è possibile osservare oltre un migliaio di fossili e di altri reperti naturali. Fra i più suggestivi ci sono sicuramente gli enormi resti di alcune balene.

Cosa Mangiare a Castell’Arquato

Una visita a Castell’Arquato non può considerarsi completa se non si prova la sua cucina. In questo borgo potrete assaggiare tutte le specialità tipiche dei Colli Piacentini.
Eccone cosa non dovete assolutamente perdervi:

Pisarei e faso’

pisarei e faso

Fra i piatti più diffusi nel territorio piacentino si trovano sicuramente loro. I Pisarei sono piccoli gnocchi che vengono accompagnati dai “fasò”, ossia i fagioli. È una ricetta della tradizione contadina, resa gustosa dall’abbondante condimento a base di sugo e cipolle.

Anolini in brodo

Gli anolini sono fra i primi più amati di tutti i Colli Piacentini. È un piatto di origini antichissime e la sua preparazione varia in base alle zone e alle ricette familiari. Si tratta di pasta all’uovo ripiena solitamente di stracotto. Vengono serviti tuffati in un brodo di carne rigorosamente bollente. 

Oltre alle ricette della tradizione, vanno citati anche i buonissimi vini piacentini della zona. A Castell’Arquato è possibile visitare numerose cantine dove degustare questi vini locali. Primo fra tutti il Monterosso Valdarda Doc Colli Piacentini, prodotto nelle colline adiacenti al Borgo. Il consiglio è quello di accompagnarlo a un tagliere di ottimi salumi piacentini. 

 

monterosso vino colli piacentini

Gli eventi a Castell’Arquato

Fra gli eventi con cadenza annuale ricordiamo:

Monterosso Festival
Organizzato a metà aprile di ogni anno, si tratta di una fiera dedicata al Vino Monterosso, proveniente proprio dai vigneti della Val d’Arda. Fra i vicoli del borgo è possibile degustare le eccellenze dei vari produttori, oltre che altre specialità locali enogastronomiche.

Silver Flag
Una gara di auto d’epoca che passa a giugno per il borgo di Castell’Arquato. Ogni anno la competizione richiama moltissimi appassionati e proprietari di automobili storiche.

Rivivi il medioevo
Si tratta di una manifestazione organizzata ogni metà settembre, durante la quale il paese si trasforma. Per due giorni, durante questa festa, si susseguono tornei, cortei e rievocazioni in stile medievale. Oltre agli spettacoli è possibile anche fermarsi ad assaggiare le pietanze più tipiche presso alcuni stand gastronomici. 

Come arrivare a Castell’Arquato

È possibile raggiungere Castell’Arquato sia tramite l’auto, che con treno o bus. Il paese è infatti ben collegato con un servizio di navette che parte dalla stazione di Fiorenzuolo d’Arda. 

Auto

Per chi arriva in auto si consiglia l’uscita di Fiorenzuola, proseguendo poi verso Fiorenzuola d’Arda. Dopo qualche chilometro ci si ritroverà sulla strada Provinciale di Bardi, da dove seguire le indicazioni per Castell’Arquato per circa 9 km. Una volta arrivati è possibile parcheggiare in uno dei molti spazi gratuiti. 

In Autobus

Per chi vuole raggiungere Castell’Arquato in autobus si consiglia di partire da Fiorenzuola d’Arda o da Piacenza. Da entrambe le città è possibile prendere un bus pubblico che vi condurrà direttamente davanti all’ingresso del borgo. Qui potete consultare gli orari: setaweb

In Treno

A chi arriva in treno si consiglia di scendere alla stazione di Fiorenzuola d’Arda o in alternativa  a Piacenza o Fidenza. Da lì poi si può usufruire di uno dei numerosi autobus pubblici. Per gli orari e l’acquisto dei biglietti trovate tutte le informazioni sul sito di Trenitalia: https://www.trenitalia.com/

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