Il Castello di Grazzano Visconti: Cosa vedere, Orari e Biglietti [GUIDA]
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Sommario

Il Borgo di Grazzano Visconti è una delle principali attrazioni dei Colli Piacentini. Situato a soli 15 km da Piacenza, è probabilmente la ricostruzione medievale meglio riuscita in Italia.

castello di grazzano visconti entrata principale

Tutto il borgo infatti, nonostante l’aspetto più antico, risale al 1900. Fu proprio il Duca Giuseppe Visconti di Modrone a volerne la realizzazione. Il suo sogno era quello di dare vita a un luogo dove gli artigiani potessero tramandare il loro lavoro nelle numerose botteghe.

La sua lungimiranza ha fatto in modo che oggi Grazzano Visconti continui a vivere, conservando le tradizioni degli antichi mestieri e attirando ogni anno migliaia di turisti, sia dall’Italia che dall’estero.

Se avete in programma una giornata a Grazzano Visconti, ecco cosa dovete assolutamente vedere: 

  • L’antico Castello di Grazzano Visconti
  • La Cortevecchia e la Mostra di attrezzi Agricoli
  • Il Museo delle Cere
  • Il Museo delle Torture 
  • Il Parco Storico

Il Castello di Grazzano Visconti

torrione principale a base quadrata in ottima condizioni

È qui dal Castello di Grazzano Visconti che parte la storia di tutto il borgo. Questa antica fortezza risale al 1395, quando fu costruita per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano. A riportarla al suo splendore fu però Giuseppe Visconti di Modrone, che ereditò l’edificio all’inizio del Novecento. Vediamo quindi nei dettagli la sua straordinaria storia, le leggende e tutte le curiosità che riguardano il castello.

Dove si trova il Castello

torrione merlato laterale difensivo

Il Castello di Grazzano Visconti è situato in una frazione del comune di Vigolzone. In questo piccolo paese di 4000 abitanti i castelli sono ben tre. Tuttavia, quello di Grazzano Visconti è sicuramente il più noto. La sua fama è data dal fatto di trovarsi all’interno di un vero e proprio Borgo medievale dei Colli Piacentini. È infatti circondato da botteghe di artigiani e da un grande parco, che attirano visitatori da tutta Italia.

La storia del Castello

mura merlate difensive del castello

I lavori di costruzione del castello risalgono al 1395, quando il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti decise di regalarlo come dono di nozze alla sorella Beatrice.

Beatrice Visconti convolò infatti a nozze con Giovanni Anguissola, un signore originario del piacentino. A partire dal primo giorno di matrimonio, il castello divenne quindi la residenza ufficiale della famiglia Anguissola. Fu così fino al 1870, anno in cui morì l’ultimo discendente. Dopo cinque secoli la residenza venne dunque ereditata da Fanny Viscont, tornando in mano alla famiglia Visconti, che tutt’ora è proprietaria ufficiale.

La svolta per il Castello di Grazzano avvenne però con Giuseppe Visconti di Modrone, a inizio del ‘900. Fu lui a recuperare questo imponente edificio, intervenendo con ampi lavori di ristrutturazione. Il castello era infatti in rovina, ed essendo Giuseppe un amante delle arti si impegnò nel suo recupero. Insieme all’architetto Campanini ridisegna alcune strutture, abbellendole e aggiungendo nuove stanze. Oltre al castello, ristruttura anche le case adiacenti, dando vita a quello che attualmente è un vero e proprio borgo. 

La sua idea era infatti quella di ricostruire un luogo fuori dal tempo, dove le persone potessero dedicarsi all’artigianato e alla terra. Una vera e propria missione che ancora oggi sembra essere perfettamente riuscita.

Visitare il Castello

Nonostante sia di proprietà privata, dal 2018 la famiglia Visconti ha aperto il Castello alle visite. Per visitarlo è possibile affidarsi a delle guide, scegliendo fra diversi percorsi dalla di 1 o 2 ore. Sono inoltre disponibili itinerari rivolti ai bambini.

La visita permette di vedere le numerose stanze, il cortile interno e il grande parco circostante con alberi secolari. Il parco inoltre è sede di un Centro di Recupero della fauna selvatica e ospita ogni anno a settembre un evento dedicato ai gufi.

Curiosità

Giuseppe Visconti di Modrone, autore del recupero del Castello di Grazzano, fu un uomo molto conosciuto anche negli ambienti pubblici. Grande frequentatore della Scala di Milano, fu anche imprenditore, arrivando a capo della famosa azienda farmaceutica Carlo Erba. Oltre alla passione per la musica, fu anche tifoso di calcio, tanto che dal 1914 al 1919 ricoprì anche il ruolo di presidente nell’Inter.

Durante la sua vita ebbe tre figli. Uno di questi, Luchino, è proprio il famoso regista neorealista, che passò gran parte della sua infanzia in questo borgo.

Le leggende del castello

Come molti altri Castelli, anche quello di Grazzano Visconti ha il suo fantasma. Secondo la leggenda rappresenterebbe lo spirito di Aloisa, la moglie di un soldato a capo dell’esercito, morta per il dolore dato dal tradimento del marito. Si dice che fu lei stessa, tramite alcuni medium, a raccontare la sua storia.

All’interno del borgo si trovano alcune statue che la rappresenterebbero. Alcuni visitatori, per evitare possibili suoi dispetti, le lasciano vicino piccoli doni. In realtà Aloisa è un fantasma gentile, ed è conosciuta per essere protettrice degli innamorati.

Biglietti e Orari

Il Castello e il parco sono visitabili nel weekend, mentre nei festivi e in settimana gli orari e i percorsi potrebbero subire delle modifiche. Per questo motivo si consiglia di rivolgersi prima al sito ufficiale.

Si segnala inoltre che vengono organizzate attività didattiche per i più piccoli, sempre consultabili online.

È possibile acquistare i biglietti direttamente in loco, ma si consiglia la pre-ordinazione online tramite il sito ufficiale.

Le tariffe per i biglietti del Castello sono:

  • Intero (adulti maggiori di 16 anni): 16,00 euro
  • Bambini: 8,00 euro per i minori di 16 anni e gratuito per i minori di 3 anni
  • Gruppi (adulti maggiori di 16 anni – minimo 20 partecipanti) e scuole (fino alle superiori): 13,00 euro. Gli accompagnatori entrano gratis.

Si avvisa che il Castello purtroppo non rimane accessibile alle persone con mobilità ridotta.

Non è inoltre consentito portare all’interno cani o altri animali.

Il borgo, invece, rimane sempre aperto durante tutto l’anno e in modo gratuito. È accessibile anche ai disabili ed è permesso portare all’interno i propri animali. I servizi presenti (bar, ristoranti, negozi) sono aperti tutti i giorni, anche nei festivi e prefestivi.

Come raggiungerlo

Il Castello di Grazzano Visconti dista solamente 12km da Piacenza. È quindi facilmente raggiungibile sia in auto che con mezzi pubblici.

In auto o moto 

Per chi arriva in auto percorrendo l’autostrada A1 o A2 è consigliabile uscire al casello di Piacenza Sud. Da qui prendere la tangenziale in direzione “Stadio”. Alla fine della strada seguire poi le indicazioni per la provinciale 654 in direzione Grazzano Visconti.

Giunti a destinazione è possibile posteggiare il proprio mezzo in uno dei due parcheggi a pagamento. La tariffa giornaliera di 24 ore è di 4€ per le auto e 2€ per le moto.

È possibile accedervi anche con i camper e i pullman al costro di 12€. Tuttavia non si tratta di aree attrezzate per il campeggio.

Le auto per i disabili, invece, è riservata un’apposita zona di sosta gratuita nel Parcheggio Sud.

In autobus

Se si vuole visitare il Castello arrivando in bus, si consiglia di partire dalla stazione ferroviaria di Piacenza. Da qui è possibile prendere l’autobus urbano in direzione Ponte Carmiano o gli extra urbani per Bettola o Selva. Scendendo alla fermata di “Grazzano Visconti” ci si troverà all’ingresso del borgo. 

In treno

Per arrivare in treno, la stazione più vicina è quella di Piacenza. È facilmente raggiungibile da numerosi treni giornalieri regionali e intecity. Gli orari sono consultabili direttamente sul sito di trenitalia.

Una volta arrivati alla stazione, si può raggiungere il Castello con uno degli autobus di linea che porta alla fermata di “Grazzano Visconti”.

Cortevecchia e la mostra di attrezzi agricoli

Borgo di Grazzano Visconti

Grazzano Visconti è la perfetta rappresentazione di un antico borgo medievale. Fra botteghe di artigiani e osterie, non manca però una testimonianza del lavoro contadino del primo ‘900.

Proprio a Grazzano Visconti si trova infatti Cortevecchia, un’area costruita nel 1905 che un tempo rappresentava il centro della vita agricola del borgo.

Oggi riorganizzata come area verde, accoglie mostre ed eventi aperti al pubblico.

La Storia

Il progetto per la sua costruzione è da attribuire all’architetto Alfredo Campanini, nato a Gattico di Reggio Emilia ma poi traferitosi a Milano. Campanini diede a Cortevecchia uno stile sobrio e semplice, in armonia con l’anima del borgo. Il fine principale di quest’opera era di dare a Grazzano Visconti uno spazio da riservare ai lavoratori agricoli.

Con ben 7000mq a disposizione, Campanini riuscì a ricavare uno spazio per i silos di grano, un magazzino per gli attrezzi e una stalla in grado di ospitare ben 90 capi di bestiame.

Quest’area, di grandissime dimensioni per l’epoca, rimase a disposizione degli agricoltori fino a tempi recenti. Oggi, con la nuova vocazione turistica del borgo, Cortevecchia è stata riconvertita in spazio verde a disposizione di tutti i visitatori.

Cosa vedere a Cortevecchia

Per visitare Cortevecchia non è necessaria alcuna prenotazione: è un’area agricola verde, liberamente accessibile.

La grande superficie di Cortevecchia ha reso questo luogo uno spazio ideale per eventi di vario tipo. Qui durante tutto l’anno si svolgono feste ed eventi, fra cui raduni di auto d’epoca in grado di attirare appassionati anche da fuori regione.

Sotto il portico del vecchio fienile è presente inoltre una mostra permanente di attrezzi agricoli, dove potrete osservare le testimonianze originali del lavoro nei campi. Fra i vari utensili e le carrozze, sono esposti anche i trattori Bubba, una delle prime ditte piacentine a commercializzare macchinari di questo tipo.

Oltre a questi sono presenti anche gli ingranaggi di un vecchio mulino, un trattore Fordson risalente al primo ‘900 e un contenitore con del petrolio, che in veniva utilizzato per la cura dei capelli.

Tutti gli attrezzi qui esposti provengono dalle aziende agricole della zona, in particolare da quelle in mano alla famiglia dei Visconti di Modrone.

Biglietti, Orari e come raggiungerlo

Cortevecchia è situata nella parte poco più esterna di Grazzano Visconti.
È raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici, oppure a piedi attraverso una piccola passeggiata lungo i vicoli del borgo.

Per chi arriva in auto, consigliamo di usufruire di uno dei parcheggi a pagamento (3€) vicino all’entrata sud o nord del borgo.

Il Museo delle Cere di Grazzano Visconti

Nel borgo di Grazzano Visconti è possibile vivere un’esperienza unica, visitando il Museo delle Cere. Il museo conserva numerose statue che riproducono fedelmente i personaggi e gli oggetti legati alla storia del piacentino. Si tratta di un’esposizione che ha guadagnato diversi riconoscimenti a livello nazionale. La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie al contributo di personalità importanti, come il costumista Stefano Nicolao e il fumettista Giovanni Freghieri.

Cosa vedere al Museo delle Cere di Grazzano Visconti

Il Museo delle Cere di Grazzano Visconti si trova nel pieno centro del borgo. Durante la visita potrai accedere a diverse stanze, camminando fra statue a dimensioni reali che raffigurano fedelmente celebri personalità del passato.

Il periodo riprodotto va dall’epoca etrusca fino alla modernità, ripercorrendo così i principali fatti storici avvenuti nel territorio dei Colli Piacentini.

Fra i personaggi rappresentati potrete trovare:

  • Annibale, condottiero cartaginese che portò in battaglia anche alcuni elefanti. Nel museo si rievoca lo scontro con i romani che si svolse sul Trebbia.
  • Calpurnia, la moglie di Giulio Cesare, originaria proprio del piacentino.
  • San Colombano,  il monaco che irlandese che si stabilì nella vicina Bobbio, dove fondò il convento ancora oggi esistente.
  • Francesco Petrarca, raffigurato insieme ai “tortelli con la coda”, piatto tipico piacentino nato proprio in suo omaggio.
  • Papa Paolo III, famoso per aver convocato il Concilio di Trento del 1545, contro il dilagare della riforma protestante
  • Alessandro Farnese, duca di Parma e Piacenza
  • Gian Paolo Panini celebre pittore nato a Piacenza alla fine del ‘600
  • Giuseppe Verdi, il famosissimo compositore autore della Traviata
  • Virginia Zucchi, una delle prime ballerine italiane a esibirsi nei più importanti teatri di tutto il mondo

Ma attenzione! Nel Museo non troverete solamente statue di cera. Sono numerose anche le riproduzioni fedeli di oggetti antichi, utilizzati nei secoli passati.
Uno di questi è il calice Gutturnium, che gli appassionati di vino riconosceranno subito perché utilizzato in epoca romana per degustare il “nettare degli dei”. È proprio questo calice ad aver dato il nome al Gutturnio, il più conosciuto DOC del piacentino.

Altra riproduzione interessante è il “fegato etrusco”, detto anche “fegato di Piacenza”, un manufatto utilizzato dai sacerdoti etruschi durante le pratiche divinatorie.

Queste sono solo alcune delle cose che potrai scoprire visitando il Museo delle Cere. Moltissime curiosità le potrai ritrovare anche nelle schede didattiche esposte, che accompagnano tutte le scene rappresentate nel museo.

Biglietti e orari

Gli orari di apertura del Museo delle Cere di Grazzano Visconti variano in base alla stagione.

Nei mesi invernali è visitabile solo nei weekend con i seguenti orari:

  • Sabato e domenica: orario continuato, dalle 10.30 alle 19.30.

Durante l’estate sono invece previste aperture settimanali.
Ecco qui gli orari estivi:

  • Sabato e domenica: orario continuato, dalle 10.30 alle 19.30.
  • Martedì e giovedì: solo il pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.

Su prenotazione è possibile accedere al museo anche in settimana, in qualsiasi periodo dell’anno. Possono essere concordate aperture straordinarie per i gruppi, anche di piccole dimensioni (minimo 3 partecipanti).

Si organizzano inoltre visite guidate a pagamento rivolte a comitive, famiglie e scolaresche. Le visite sono disponibili sia in lingua italiana, che in inglese e russo.

Come raggiungere il museo

Il Museo è raggiungibile sia con mezzi pubblici che in auto, seguendo le indicazioni per Grazzano Visconti. Per chi arriva in auto si consiglia di posteggiare nel parcheggio Nord, il più vicino all’ingresso del museo. Da qui potrete raggiungere il Museo con una breve passeggiata di pochi minuti.

Il Museo delle torture di Grazzano Visconti

Il borgo medievale di Grazzano Visconti non è famoso solo per il suo Castello: qui si possono visitare diverse attrazioni, fra cui il Museo delle Torture. Nonostante si trovi in una piccola frazione questo museo ha una rilevanza internazionale. Le sue collezioni sono state esposte anche in grandi città europee, fra cui Amsterdam e Barcellona.

Scopriamo quindi qualcosa di più su questo luogo.

Organizzare una visita al Museo

Il museo delle Torture di Grazzano Visconti si trova all’interno del Palazzetto dell’Istituzione, nel pieno centro pedonale del borgo.

L’esposizione si snoda in 4 sale che ospitano i principali strumenti di tortura utilizzati durante l’epoca dell’Inquisizione. Con questi macchinari venivano puniti i cosiddetti “disobbedienti”, ossia persone accusate di stregone\ria, furto, tradimento o altre infrazioni contro le leggi dell’epoca.

I pezzi collezionati nel Museo delle Torture sono numerosi: se ne contano ben 50, ognuno correlato con schede e approfondimenti. Questo fa sì che il Museo delle Torture di Grazzano Visconti sia uno dei più importanti in Europa.

In particolare, i più appassionati rimarranno colpiti da un rarissimo altare dell’Inquisitore, un esemplare unico risalente all’inizio del ‘600.

Per i più curiosi è inoltre possibile leggere i codici QR abbinati ad alcuni strumenti, che consentono di accedere con lo smartphone a contenuti extra.

La visita al museo rimane consigliata a un pubblico di età superiore ai 6 anni.

Biglietti e orari

Il museo delle torture è aperto al pubblico dal martedì alla domenica.
Rimane chiuso il lunedì, giorno di riposo.

Gli orari di apertura in settimana sono:

  • dal martedì al venerdì: dalle 14.30 alle 19.00

mentre per il fine settimana il Museo è aperto:

  • sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00

Si segnalano inoltre aperture straordinarie, anche oltre alla mezzanotte, in occasione di eventi speciali fra cui la “Notte del Terrore”.

Il costo del biglietto è di 5€ per ogni singolo accesso. 

Il biglietto d’ingresso permette di accedere anche al Museo delle Cere, situato sempre a Grazzano Visconti, al prezzo scontato di 4€.

Sempre presentando il biglietto del museo è poi possibile visitare le seguenti attrazioni sparse nel territorio dei Colli Piacentini a una tariffa ridotta: Pinacoteca Collegio Alberoni, Musei civici di Palazzo Farnese, Castello San Pietro in Cerro, Villa Sant’ Agata e Castello di Rivalta.

Come raggiungere il museo

Il Museo delle Torture si trova a Grazzano Visconti, in Via Carla Erba 91, poco di fianco al famoso “Emporio Stregato”.

Segnaliamo che l’ingresso è raggiungibile solo a piedi, poiché situato in una zona pedonale chiusa al traffico.

Il Parco Storico di Grazzano Visconti

Alle spalle del castello di Grazzano Visconti, potrete scoprire il magnifico Parco Storico, un vasto giardino nel cuore del borgo. Risalente all’inizio del ‘900, la sua realizzazione fu voluta da Giuseppe Visconti di Modrone, già proprietario dell’adiacente fortezza. Costruito su un’area di ben 15 ettari, è un luogo dove passare una giornata in pieno relax, circondati da piante decorative, fiori e alberi secolari.

Cosa vedere al Parco Storico di Grazzano Visconti

Il Parco storico si trova nell’area adiacente al Castello di Grazzano Visconti, nel cento di questa piccola frazione fortificata del comune di Vigolzone.

Entrando nel parco potrete notare la divisione in due ampi settori: la prima, davanti al castello, dove si trova il giardino all’italiana. La seconda e più ampia e sul retro dove ammirare piante rare ed esotiche, portate qui nel 1900.

In questa seconda parte potrete imbattervi anche in un piccolo labirinto, oltre che nella casetta dei giochi, costruita da Giuseppe Visconti come regalo per le due figlie più piccole, Uberta e Ida Pace, chiamata affettuosamente “Nane”.

Una visita in questo luogo è una tappa obbligata per gli amanti del mondo della botanica, ma non solo. Chiunque visiti il Parco Storico rimarrà incantato dagli alberi secolari che decorano l’area. Tutte le piante che ancora oggi sono presenti vennero scelte da Giuseppe Visconti in persona.

Per rendere il giardino colorato in qualsiasi periodo dell’anno furono portate molte specie di sempreverdi come pini, cipressi e arbusti di mirto. Non mancano però olmi, pioppi, noccioli, aceri, ciliegi e frassini, oltre a esemplari di cedri importati dall’America e dal Libano e bambù giapponese.

Fra tutti, i più impressionanti sono il platano di ben 150 anni e un tiglio di 80 anni.

Al loro fianco, naturalmente, non possono mancare i fiori, numerosi e coloratissimi.

Durante la passeggiata vi segnaliamo il Grande Viale del Belvedere, uno scorio scenografico assolutamente da non perdersi e dove sostare per qualche foto.

Inoltre, se terrete gli occhi ben aperti, non sarà difficile avvistare scoiattoli, ghiri, picchi e altri piccoli animali che trovano rifugio in quest’oasi verde.

Biglietti, Orari e come raggiungerlo

Il Parco Storico di Grazzano Visconti è visitabile nei mesi più caldi, da marzo a ottobre.

È possibile accedere al parco tutte le domeniche, acquistando i biglietti direttamente il giorno stesso presso la biglietteria del Castello.

Nei giorni infra settimanali il Parco Storico rimane aperto alle visite ma solo su prenotazione e per gruppi di 20 persone. Per poter prenotare è necessario chiamare fra le ore 10 e le 13 al 351 2778162. In settimana il prezzo dei biglietti è ridotto a 8€.

La durata della visita è di un’ora. Si segnala che gli orari di accesso possono variare in base alle condizioni meteo.

Ricordiamo a chi volesse visitare anche il Castello, che è possibile acquistare il biglietto cumulativo per la visita guidata del Castello + il Parco Storico.

Le tariffe per i biglietti del Parco Storico sono:

  • Intero: 10€ (solo castello)
  • Gratuito fino a 6 anni (solo castello)
  • Ridotto (dai 7 ai 16 anni): 7€ (solo castello)
  • Intero (maggiori di 16 anni): 16,00 € (castello + Parco storico)
  • Bambini (minori di 16 anni): 8,00 € (castello + Parco storico)
  • Gruppi (minimo 20 partecipanti): 13,00 €, gli accompagnatori entrano gratis (castello + Parco storico)
  • Scolaresche (fino alle superiori): 13,00 €, gli accompagnatori entrano gratis (castello + Parco storico)

Per i ragazzi vengono organizzati dei percorsi guidati con attività didattiche e di intrattenimento. Le attività si rivolgono ai bambini dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia fino agli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale del Castello di Grazzano Visconti.

Per raggiungere il parco storico, seguite le indicazioni per il Castello: troverete l’ingresso  del Parco subito di fianco.

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