Val d’Arda – Scopri cosa vedere e cosa fare

Val d’Arda tra castelli e borghi medioevali

vista sulla val d'Arda

La Val d’Arda, facente parte dei Colli Piacentini, prende il nome dal torrente Arda, affluente del Po, da cui viene percorsa.

Passando anche solo in macchina, vi accorgerete che una delle caratteristiche principali di questa valle è quella di avere numerose praterie occupate sia da mucche che da cavalli allo stato brado.

Se siete appassionati di trekking, il consiglio è quello di recarvi dove nasce l’Arda, ossia ai fianchi del monte Menegosa e Lama.

Il monte Menegosa è alto 1356 metri, i sentieri sono prevalentemente serpentini e le rocce abbastanza scolpite, dovuto dall’erosione degli agenti atmosferici. Una volta in cima, sarà possibile ammirare sia la Val d’Arda che la Val Nure.

Il monte Lama invece è alto appena pochi metri meno del monte Menegosa, per l’esattezza 1345 metri, si presente con rocce molto dure e di struttura silicea di colore rosso intenso: una volta in cima è possibile vedere la valle del Cena e ovviamente la Val d’Arda.

La Val d’Arda inoltre è formata da otto mini valli, ognuna con caratteristiche uniche:

  • Val Vezzeno
  • Val Riglio
  • Val Segola
  • Val Chiavenna
  • Val Ongina
  • Val Chero
  • Val Stirane
  • Val Borla

I comuni che formano la Val d’Arda sono dieci:

  • Fiorenzuola d’Arda
  • Carpaneto Piacentino
  • Cadeo
  • Castell’Arquato
  • Lugagnano Val d’Arda
  • Gropparello
  • Alseno
  • Caorso
  • Vernasca
  • Cortemaggiore

 


Cosa vedere e cosa fare in Val d’Arda

diga di MignanoLa Val d’Arda si presenta come una valle principalmente collinare, paesaggio tipico dei Colli Piacentini.

L’unica eccezione la fa la diga di Mignano, dall’atto notarile del 1918 all’inaugurazione nel 1934. Fu creata a scopo industriale per l’irrigazione dei campi, utilizzata tutt’ora anche da pescatori.

 

Da non perdere sicuramente la “Via dei Ciliegi”, simbolo principale di Villanova sull’Arda.

I ciliegi sorgono su entrambi i lati dell’Arda offrendo in primavera una fioritura degna di una passeggiata romantica.

via dei ciliegi villanova sull'arda

I castelli

Nel corso degli anni, o meglio dei secoli, la Val d’Arda ebbe un ruolo molto strategico all’interno della zona dei Colli Piacentini, motivo per cui ancora oggi ne abbiamo la dimostrazione data dai numerosi castelli e borghi tutt’ora presenti.

Il primo che vi consiglio di visitare è sicuramente Castell’Arquato, non solo per il suo castello ma anche per il suo borgo. Infatti Castell’Arquato è un comune a tutti gli effetti con quasi 5.000 abitanti, con Hotel e strutture dove poter dormire.

Castell'Arquato

Nel borgo troverete il Torrione Farnesiano, il Palazzo del Duca (con relative fontana) e infine la Piazza Monumentale. In quest’ultima troverete i tre poteri del medioevo, ossia il potere religioso (la Collegiata), il potere politico (Palazzo del Podestà) e il potere militare (Rocca Viscontea).

Da non perdere assolutamente anche il Castello di Gropparello, costruito in cima ad una roccia di grandi dimensioni lo ha reso inattaccabile nei secoli, con vista fino a piacenza era punto di avvistamento per l’arrivo di nemici. Nonostante oggi sia una residenza privata, è possibile visitarlo e cenare al suo interno.

Il borgo di Vigoleno seppur piccolo è sicuramente da non perdere, fu costruito nel Medioevo a scopo difensivo e di controllo sulla pianura Padana. E’ possibile visitare il castello, soggiornare e organizzare matrimoni al suo interno.

Borgo di Vigoleno

“Ultima” tappa consigliata è l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, costruita nel 1136 è una struttura a ponte tra lo stile romanico e quello gotico.

Abbazia di Chiaravalle della Colomba

I Parchi naturali

Ma passiamo ora ai parchi naturali e ai siti archeologici più importanti della Val d’Arda. I principali siti sono tre: Parco provinciale del Monte Moria, Veleia Romana e Riserva Naturale geologica del Piacenzano.

Il Parco provinciale del Monte Moria venne istituito negli anni 20 con lo scopo di preservare l’enorme oasi verde da cui è ricoperto: possiamo trovare persino piante secolari! La vegetazione è principalmente spontanea e ben conservata, ciò rende questo parco ottimo per appassionati di trekking e famiglie alla ricerca di un weekend al verde.

La Veleia Romana invece è un sito archeologico di nota importanza, in quanto ricordano le prime costruzioni pubbliche, i combattimenti dei gladiatori con relativi riti funerari. Inoltre, data la sua posizione e naturalezza, veniva utilizzata come luogo per i ricchi uomini come luogo dove poter ritrovare il proprio spirito con la convinzione di allungare la propria vita dati i benefici del magico luogo.

Veleia Romana

La Riserva Naturale geologica del Piacenzano fu creata nel 1955 a causa del ritrovamento di fossili, risalenti tra i 5 e gli 1.6 milioni di anni fa. Lo scopo tuttavia non è solamente geologico, ma anche per tutelare il grande valore botanico e paesaggistico della zona. Ci sono nove aree, tutte fanno a capo del Museo Geologico di Castell’Arquato incaricato di gestire la zona a livello sia tecnico che scientifico.