| Caratteristiche tecniche | |
|---|---|
| Formato | 0,75 L |
| Tipologia | Bianco Frizzante |
| Zona di produzione | Località Margherita a Travo, in Val Trebbia |
| Vitigni | 100% Ortrugo |
| Gradazione Alcolica | 11,5% |
| Temperatura di servizio | 10-12°C |
| Abbinamenti | Antipasti leggeri, primi piatti, fritture di pesce |
| Anno di vendemmia | 2025 |
L’Ortrugo frizzante DOC dei Colli Piacentini “i Gerbidi” della Tenuta Borri è un vino bianco piacentino originario della Val Trebbia. Si caratterizza per il fatto di essere particolarmente fine, con un sapore elegante ma leggero. Proprio per questo motivo è perfetto per accompagnare i pranzi e le cene di pesce, sia nelle occasioni formali che non.
Caratteristiche organolettiche
A un primo sguardo l’Ortrugo Frizzante “i Gerbidi” della Tenuta Borri si contraddistingue per il colore giallo paglierino tenue, quasi trasparente. All’olfatto sprigiona subito l’aromaticità del vitigno, senza tuttavia risultare forte o invadente. Tra le note profumate che si possono percepire vi sono quelle dei fiori bianchi e del miele di acacia. Anche nel gusto si può ritrovare una grande armonia.
Per apprezzare al meglio la delicatezza delle sue sfumature si consiglia di servirlo fresco, possibilmente a una temperatura di circa 10°C-12°C. Così facendo si percepirà pienamente il perlage finissimo.
Abbinamenti
Trattandosi di un vino dal carattere fine e delicato, l’Ortrugo Frizzante “i Gerbidi” della Tenuta Borri si sposa alla perfezione con i piatti a base di pesce (meglio se cotti al vapore) o con i primi piatti con sughi leggeri. L’abbinamento migliore rimane però, senza ombra di dubbio, quello con le fritture di pesce. La freschezza dell’Ortrugo Frizzante “i Gerbidi” bilancia perfettamente questa tecnica di cottura più grassa, creando al palato una perfetta armonia.
Coltivazione e produzione
L’Ortrugo Frizzante “i Gerbidi” viene prodotto dalla Tenuta Borri a partire da un uvaggio di solo Ortrugo. Tutte le uve impiegate provengono dalla vigna dei Galantini, situata a un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare in località Margherita, una piccola frazione del comune di Travo.
L’esposizione a sud e i terreni calcarei favoriscono lo sviluppo di grappoli ricchi di aromi, che vengono raccolti a mano nella seconda metà di settembre. Subito dopo la vendemmia l’uva viene disparata e lasciata a macerare nel mosto per non più di tre giorni, così da estrarre dagli acini le essenze aromatiche e i pigmenti naturali.
Al termine della prima fase di fermentazione viene poi effettuata la svinatura, ossia l’estrazione del vino da mostro, tramite la tecnica a caduta. Si prosegue quindi con la fermentazione naturale del mosto con il contributo dei lieviti indigeni. La vinificazione avviene in vasche di acciaio inox, le stesse dove viene fatta anche la presa di spuma e la successiva e ultima rifermentazione a 4-5 mesi dalla di distanza.
Solo dopo che ognuno di questi passaggi è concluso si può procedere con l’imbottigliamento e infine, dopo un mese di attesa, con la messa in vendita dell’Ortrugo frizzante “i Gerbidi”.









