| Caratteristiche tecniche | |
|---|---|
| Formato | 0,75 L |
| Tipologia | rosso fermo |
| Zona di produzione | Castell’Arquato |
| Vitigni | 100% Bonarda |
| Gradazione Alcolica | 13,5% |
| Temperatura di servizio | 18°C |
| Abbinamenti | formaggi stagionati, bolliti, selvaggina |
| Anno di vendemmia | 2022 |
“Sisùra” è un vino rosso fermo e di carattere prodotto con sola Bonarda dalla Cantina Casa Benna, tra le colline della Val D’Arda. Il suo gusto deciso è perfetto per accompagnare piatti caldi e sostanziosi come bolliti e selvaggina, senza però dimenticare i formaggi più saporiti.
Caratteristiche organolettiche
Trattandosi di una Bonarda, il vino “Sisùra” si presenta di colore rosso intenso, quasi violaceo nelle sue sfumature. Al naso emergono le leggere note speziate di cannella, accompagnate dai sentori di mora, che insieme preannunciano un sapore polposo e consistenze, oltre a una tannicità che tende ad emergere con l’invecchiamento.
L’ideale è dunque servire il “Sisùra” in calici da vino rossi ben ampi e a una temperatura di circa 18°C, in modo tale che i suoi aromi vengano apprezzati al meglio.
Abbinamenti
La Bonarda dei Colli Piacentini è un vino che storicamente accompagna ottimamente la carne rossa, anche grigliata. Nel caso specifico del vino “Sisùra” Bonarda di Casa Benna l’abbinamento consigliato è quello con i bolliti o la selvaggina, come accade nei casi di stufati di cinghiale o capriolo. Da provare anche l’accostamento con i formaggi stagionati, anche dal sapore forte, come il castelmagno.
Coltivazione e produzione
Per la produzione della Bonarda di Casa Benna “Sisùra” viene impiegato un uvaggio di sola Bonarda, i cui frutti provengono esclusivamente dai terreni di proprietà della cantina Casa Benna. Più nello specifico le viti crescono in un’area collinare a ridosso del borgo di Castell’Arquato, affondando le proprie radici in un mix argilloso e calcareo.
La vendemmia viene fatta a mano e dopo la diraspatura e la pigiatura il tutto viene lasciato a fermentare per qualche giorno, per poi passare all’affinamento in botte. Quest’ultimo processo richiede alcuni mesi e molta pazienza, che viene però ripagata da un prodotto dalle caratteristiche organolettiche uniche.









