Scopri la Val Riglio: ecco cosa vedere tra Castelli e Borghi
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Viaggio nella Val Riglio tra storia e natura

La Val Riglio è una delle otto valli minori della Val d’Arda, una zona principalmente collinare.

Il nome della valle proviene dal torrente Riglio che scorre lungo un percorso di 43 chilometri. Il Riglio, nella sua discesa che parte dal monte Obolo e arriva fino in Pianura Padana a Viustino, passa per alcuni borghi storici dei Colli Piacentini.

Fra i principali comuni toccati dal torrente Riglio ci sono:

  • Bettola
  • Ponte dell’Olio
  • San Giorgio Piacentino
  • Carpaneto Piacentino

La Val Riglio non è attraversata da altri corsi d’acqua di importante rilevanza. I suoi confini si incrociano nella parte est con la Val Chero e la Val Vezzeno, mentre ad ovest è lambita dalla Val Nure.

Cosa vedere e cosa fare in Val Riglio

Ecco cosa devi assolutamente vedere in Val Riglio:

  • Castello di Veggiola
  • Castello di Montechino
  • Castello di Ronco
  • Castello di Viustino
  • Bettola
  • Ponte Dell’Olio
  • San Giorgio Piacentino
  • Carpaneto Piacentino

I castelli

La val Riglio è un territorio che ogni anno accoglie visitatori da tutta Italia e non solo. Anche dall’estero sono numerosi i turisti che scelgono questa valle per via della presenza di numerosi castelli. La notorietà della val Riglio si deve infatti alla storia della famiglia Visconti, che nel periodo medievale fu protagonista delle lotte fra i Guelfi e i Ghibellini. Non a caso proprio nel comune di Veggiola si trova un’imponente fortezza che durante il 1300 ospitò i guelfi fuggiti da Piacenza.

Vediamo però più nel dettaglio i principali castelli da vedere in val Riglio:

  • Castello di Veggiola
    Situato a Veggiola, piccola frazione del comune di Gropparello. Venne costruito nel XIV secolo lungo la sponda destra del torrente Riglio come base della fazione guelfa: qui molti suoi componenti trovarono riparo durante le lotte con i ghibellini. Il castello rimase a lungo nelle mani dei Fulgosio, fino alla morte del 1385 di Bianca Fulgosio, ultima discendente della famiglia, che finì quindi in eredità ai nipoti. Dopo molti passaggi di proprietà, la fortezza è oggi in mano a privati che hanno investito in importanti lavori di ristrutturazione.
  • Castello di Montechino
    Eretto sopra uno sperone di roccia nella piccola frazione di Montechino, rimane a picco sul torrente Riglio. Il motivo della scelta di questo luogo fu la posizione strategica: la fortezza, infatti, venne utilizzata a scopo difensivo. Dall’esterno rimangono ancora ben visibili i merli guelfi che ornano la torre e il ponte levatoio. Attualmente è di proprietà di un privato che si è occupato di ristrutturare il castello senza però intaccare la struttura originaria. Fra gli interventi di restauro c’è stata anche l’installazione di un impianto di riscaldamento che ha reso questa dimora ben vivibile anche durante i freddi mesi invernali.
  • Castello di Ronco
    Ciò che subito spicca di questo castello è il suo perfetto stato di conservazione, nonostante risalga al XI secolo. Come tutte le altre costruzioni difensive, venne eretto durante il periodo degli scontri fra guelfi e ghibellini.
    Terminato questa aspra epoca l’intera struttura venne ristrutturata e riparata dai danni subiti dalla famiglia degli Arcelli. La proprietà passò poi nel 1545 in mano ai Bocca Barile e infine agli Asinelli.
    Ancora oggi è di proprietà privata, ma una visita dall’esterno permette di osservare le tracce delle strutture più antiche, come le torri di guardia, il mastio d’ingresso e i resti del ponte levatoio.
  • Castello di Viustino
    Situato nel comune di San Giorgio Piacentino, il Castello di Viustino è datato a poco prima dell’anno Mille. Nel corso dei secoli ha subito diversi attacchi, il più importante quello del 1314: in quell’anno la fortezza venne completamente distrutta per ordine di Galeazzo Visconti. Nonostante ciò, ancora adesso conserva alcune delle strutture originali, come l’antico torrione di guardia, ristrutturato anche grazie all’investimento dei Fratelli Guardabassi.

I borghi

La val Riglio è una valle costellata da piccolissimi borghi, animati da poche migliaia di abitanti. Nonostante le dimensioni ridotte si tratta di centri abitati dotati di tutti i servizi, con strutture dove pernottare e magnifici agriturismi immersi nel verde.

I Borghi della Val Riglio sono inoltre un punto strategico ideale per tutti gli amanti del trekking: sono numerosi i percorsi che da qua si snodano fra le colline e i boschi del piacentino.

Tra i principali borghi della Val Riglio abbiamo:

  • Bettola
  • Ponte dell’Olio
  • San Giorgio Piacentino
  • Carpaneto Piacentino

Fra questi vi segnaliamo in particolare Bettola, un piccolo centro agricolo molto animato nel periodo delle sagre autunnali, con eventi e manifestazioni durante i quali degustare i prodotti locali.

Sempre da qui, inoltre, potrete raggiungere attrazioni naturali come le Cascate del Perino, un luogo scenografico dove l’acqua compie un balzo di ben 17 metri.

Le cascate sono facilmente raggiungibili tramite un sentiero che parte da Generesso, frazione di Bettola, lungo 3 km. Dopo una breve camminata arriverete in questo luogo dove l’azzurro dell’acqua contrastata con il verde della vegetazione. Per chi non si fa intimorire dal freddo è possibile anche tuffarsi nei laghetti naturali, per un bagno decisamente rinfrescante.

Curiosità: I pozzi petroliferi della Val Riglio

Non tutti sanno che la Val Riglio fu uno dei principali punti di estrazione del petrolio in Italia. Già nell’800 alcuni testi segnalavano la presenza nell’acqua di liquidi oleosi. Fu solo nel 1888 che una società genovese ne dimostrò effettivamente la presenza. Anche se dal 1950 la trivellazione qui è sospesa e tutti i pozzi sono stati smantellati, in alcuni punto della Val Riglio restano ancora visibili alcuni tronconi di tubo che occasionalmente emettono fili di gas e di petrolio.

Cosa mangiare in Val Riglio

In Val Riglio sono numerosi gli agriturismi e le trattorie che offrono cucina tipica del posto. Molti di questi locali sono a conduzione familiare e vantano un forte legame con i prodotti della terra.

Se volete sostare a mangiare in questa valle vi consigliamo dunque di prenotare presso i ristoranti che propongono specialità culinarie del piacentino.
Fra i primi piatti troverete sempre i grandi classici come i tortelli, gli anolini e i pisarei. Quest’ultimi sono piccoli gnocchetti di farina e pangrattato, serviti insieme a dell’abbondante sugo con fagioli e lardo: una specialità assolutamente da provare!

Non mancano però anche i secondi di carne. La Val Riglio, infatti, è una zona ricca di boschi e natura. Per questo motivo gli amanti della selvaggina rimarranno entusiasti: arrosti di anatra, cinghiale e cacciagioni di lepre e capriolo sono alcuni dei cibi sempre presenti nella cucina di questa valle.

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