Vini dei Colli Piacentini: ecco quali sono, le caratteristiche e dove degustarli
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I vini piacentini sono una delle eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo. La cultura vitivinicola dei Colli Piacentini ha origini lontane ed è profondamente radicata in questo territorio. Basta infatti pensare a Ziano Piacentino, nella Val Tidone, che detiene il primato di comune con la più alta densità di vigneti in Italia.

Tra i vini piacentini più conosciuti e apprezzati ci sono:

  • il Barbera
  • il Bonarda
  • il Gutturnio
  • l’Ortrugo
  • il Malvasia

La qualità di questi vini è garantita dal Consorzio Tutela Vini DOC, impegnata nella salvaguardia e nella produzione di questi prodotti locali.

Vini Piacentini: dove vengono prodotti

I vini piacentini possono essere considerati DOC solo se prodotti esclusivamente all’interno di un determinato territorio, che sono:

  • Agazzano
  • Alseno
  • Bettola
  • Bobbio
  • Borgonovo Val Tidone
  • Caminata (escluso le aree amministrative in provincia di Pavia)
  • Carpaneto Piacentino
  • Castell’Arquato
  • Castel San Giovanni
  • Coli
  • Gazzola
  • Gropparello
  • Lugagnano val d’Arda
  • Nibbiano
  • Pecorara
  • Pianello Val Tidone
  • Piozzano
  • Ponte dell’Olio
  • Rivergaro
  • San Giorgio Piacentino
  • Travo
  • Vernasca
  • Vigolzone
  • Ziano Piacentino

Come si può notare, tutta l’area di produzione rientra nella provincia di Piacenza, in un territorio con caratteristiche ben determinate, ossia: terreno collinare, ottima esposizione al sole e un’altitudine che non supera mai i 500 metri di altezza sul livello del mare.

La classificazione dei Vini Piacentini

I vini piacentini possono essere suddivisi in due categorie:

  • vini rossi
  • vini bianchi

I vini rossi sono solitamente quelli dalla gradazione alcolica più alta, mentre quelli bianchi sono solitamente più leggeri. Grazie al terreno dal PH prevalentemente acido, i vitigni del piacentino si prestano prevalentemente alla produzione di vini frizzanti. Tuttavia non mancano anche degli ottimi i vini fermi.

Esiste poi un altro criterio di classificazione legato alla legge sui vini DOC, basato quindi sulla denominazione di origine controllata.

Seguendo questo metro di giudizio i vini si possono distinguere in:

  • vini DOCG, a denominazione d’origine controllata e garantita
  • vini DOC, a denominazione d’origine controllata
  • vini IGT, indicazione geografica tipica
  • vini da tavola col nome dell’uva
  • vini da tavola con nome di fantasia

Questa scala è presentata in ordine gerarchico. Pertanto i vini DOCG sono considerati di maggior pregio rispetto ai DOC, agli IGT e così via.

Tuttavia questo criterio non è del tutto attendibile, soprattutto nei casi in cui in etichetta viene presentata una “sottozona”. Una sottozona, infatti, può coincidere con un comune o una località da dove i vitigni offrono un’uva di qualità maggiore rispetto alla media.
Non fatevi quindi ingannare dalle etichette: potrete scoprire degli aromi unici anche in bottiglie del tutto inaspettate.

Vini Piacentini: ecco l’elenco completo

I vini piacentini derivano da quattro tipologie di vitigni differenti:

  • Il Barbera
  • La Croatina
  • Il Malvasia
  • L’Ortrugo

È dalla fermentazione di queste uve che vengono prodotti tutti i vini piacentini riconosciuti dal consorzio ufficiale. Sono quindi classificabili come vini piacentini DOC le seguenti etichette:

  • Gutturnio, ottenuto da un mix di Barbera e Croatina e ideale con arrosti, stracotti e risotti.
  • Ortrugo, ottenuto per il 90% dalle uve dell’omonimo vitigno di origine autoctona e che dunque non ha eguali in tutto il resto d’Italia.
  • Colli Piacentini Monterosso, particolarmente apprezzato per il suo aroma delicato. Da gustare fresco, anche in abbinamento a dessert.
  • Colli Piacentini Trebbianino, prodotto solo in Val Trebbia e in Val Luretta, è ottimo da degustare a inizio pasto, insieme a degli stuzzichini leggeri.
  • Colli Piacentini Valnure, dal colore paglierino e dal sapore fresco, viene solitamente servito a 10°C in abbinamento a frutta e dolci.
  • Colli Piacentini Barbera, ottenuto per l’85% da vitigni di Barbera, è caratterizzato dalle sfumature rosso rubino. Provatelo con primi piatti di pasta, bolliti e carni bianche.
  • Colli Piacentini Bonarda, distinguibile immediatamente per il suo profumo di mandorla. Servitelo a 18°C: è ottimo abbinato a minestre ben condite.
  • Colli Piacentini Malvasia, da degustare sia con minestre che con piatti di pesce o dolci. Viene prodotto partendo dalle uve di Malvasia di Candia Aromatica, una varietà di vitigni presente esclusivamente nei Colli Piacentini.
  • Colli Piacentini Pinot Grigio, fresco e frizzante, da provare sia con antipasti di pesce che con dolci, da servire rigorosamente fresco.
  • Colli Piacentini Pinot Nero, dal colore rosso e con sapore aromatico, può essere vinificato anche in bianco. Consigliato per l’aperitivo.
  • Colli Piacentini Sauvignon, noto per il suo gusto delicato dalle note floreali, ricorda in parte i fiori di campo. Vi stupirà se abbinato a vellutate leggere.
  • Colli Piacentini Cabernet Sauvignon, da servire a 18°C, è consigliabile stapparlo un’ora prima della degustazione con piatti di carne o formaggi piccanti.
  • Colli Piacentini Chardonnay, un bianco che vi conquisterà. Spettacolare abbinato alle fritture di pesce.
  • Colli Piacentini Novello, un vino giovane, dall’aroma acidulo e fragrante molto caratteristico. Si ottiene dalle uve di Pinot Nero, Barbera e Bonarda.
  • Colli Piacentini Vin Santo, prodotto con uve passite di Malvasia di Candia, Sauvignon, Marsanne, Trebbiano Romagnolo e Ortrugo. Viene fatto invecchiare per un tempo minimo 48 mesi, di cui almeno 36 all’interno di botti di legno. È considerato un vino da dessert.
  • Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno, tipico proprio del borgo di Vigoleno, da cui prende il nome. È un vino da riservare alle occasioni speciali e che richiede molto tempo per la produzione. Viene fatto invecchiare ben 5 anni, dei quali 4 all’interno di botti di legno, che gli conferisce un sapore pieno e corposo.

Vini Piacentini: le caratteristiche organolettiche

I vini dei Colli Piacentini sono apprezzati e riconosciuti in tutta Italia e all’estero per via delle particolari caratteristiche organolettiche. Con il termine “organolettiche” si intendono tutti i segni distintivi che si possono percepire attraverso i sensi ossia l’olfatto, che consente di distinguere profumo, aroma e bouquet, e il gusto attraverso il quale percepire il sapore.

Degustando un calice di vino piacentino, con un po’ di esperienza, noterete subito le caratteristiche che rendono questo vino estremamente distinguibile rispetto a tutti gli altri. In questo paragrafo andremo proprio a conoscere quali sono queste caratteristiche e perché sono così particolari.

Vi segnaliamo che l’elenco qui riportato segue un ordine alfabetico e non una scala qualitativa.

I Vini Rossi

Barbera

Immediatamente distinguibile per via del colore rosso brillante, all’olfatto ha un profumo fresco, vinoso e leggermente tannico con note di amarena. Al gusto risulta asciutto e sapido. A seconda del metodo di produzione impiegato può essere tranquillo o vivace.

La temperatura ideale di servizio è di 16 °C, da abbinare ad antipasti di salumi piacentini, carne in generale ma anche a primi piatti di pasta con ragù.

Bonarda

Questo vino viene prodotto e imbottigliato in tutto il territorio della provincia di Piacenza con uve bonarda in purezza. Dal colore rosso rubino, in alcuni casi anche molto intenso, è ben riconoscibile per il profumo gradevole e fruttato, con sentori di ribes e mora.

Al gusto risulta secco e pieno. Tuttavia si può trovare anche nella tipologia “frizzante”, più dolce e fresco.

Servito fra i 18 °C e i 20 °C si abbina alla perfezione a piatti tipici piacentini come gli anolini in brodo e pisarei e fasò. Nella versione frizzante ben si sposa con i dolci o con frutta zuccherina come le fragole e pesche.

Colli Piacentini Cabernet Sauvignon

Si tratta di uno di quei vini destinati a migliorare nel tempo, prodotto esclusivamente da uve di vitigni Cabernet Sauvignon Doc Piacentini. È molto particolare per via del suo colore rosso rubino, in certi casi tendente all’amaranto. All’olfatto ha un profumo complesso, leggermente erbaceo e speziato con note di fieno, pepe verde e frutti di bosco. Risulta secco e vellutato. Si consiglia di degustarlo dopo un invecchiamento di 3 o 4 anni, così da assaporarne al meglio tutte le sue qualità. Accompagnatelo a carni aromatiche, ricche di spezie, servendolo a una temperatura di 18 °C. Ottimo anche con formaggi, sia a pasta molla che a pasta dura.

Gutturnio

Senza ombra di dubbio il vino piacentino più conosciuto e antico, come dimostrano innumerevoli testimonianze di epoca romana. È prodotto esclusivamente nei Colli Piacentini e alla vista risulta rosso acceso, molto brillante. Il profumo è intenso e piacevole con sentori di frutti di bosco che vengono rievocati anche nel sapore. Al gusto è molto fresco, con note di more e lamponi. Per degustarlo al meglio si consiglia di servirlo a 20 °C, accompagnandolo a piatti di pasta o a carni bianche. Nel piacentino è spesso servito anche durante l’ora dell’aperitivo insieme a taglieri misti di salumi locali.

Gutturnio Superiore

Prodotto con le stesse uve del Gutturnio Classico, il Gutturnio Superiore si distingue per il profumo vinoso e il sapore più secco e morbido.

Questa tipologia di vino per ottenere la denominazione di “Classico Superiore” deve essere messo sul mercato a partire dal primo di settembre dell’anno successivo alla vendemmia.

Per la degustazione si consiglia di stapparlo anticipatamente di qualche ora, servendolo poi a 18 °C insieme a carni rosse.

Gutturnio Riserva

Prodotto con le stesse uve e negli stessi territori del Gutturnio di tipologia classica e superiore, il Gutturnio Riserva viene fatto invecchiare per un minimo di due anni, di cui almeno tre mesi all’interno di botti di rovere di Slavonia a partire dal primo di ottobre dell’anno successivo alla vendemmia, per poi passare altri sei mesi in bottiglia.
Ha un profumo molto gradevole e raffinato, complesso nel gusto. Prima della degustazione va lasciato leggermente ossigenare. Da servire con selvaggina o carne, ideale per una cena fra amici.

Colli Piacentini Novello

Possono essere utilizzate uve da altri vitigni a bacca rossa coltivati in Emilia-Romagna fino a un massimo del 40%.

Il suo colore rosso rubino si accompagna all’odore intenso, molto fruttato. Il sapore è secco, anche se in alcuni casi può risultare più acidulo e fragrante. È una tipologia di vino da bere giovane, appena imbottigliato e che non si presta assolutamente all’invecchiamento.

La temperatura di servizio consigliata è di 14° C da accompagnare a piatti autunnali come bolliti, castagne e patate al forno.

Pinot Nero

Un vino molto apprezzato per l’aperitivo, di un rosso non molto intenso, in alcuni casi tendente al rosato. Gradevole e dal sapore secco, si apprezza particolarmente con antipasti leggeri e formaggi. Talvolta viene vinificato in bianco e spumantizzato, prendendo la denominazione di Colli Piacentini Spumante.

I Vini Bianchi

Colli Piacentini Chardonnay

Giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, ha un colore molto intenso quando servito nel calice. All’olfatto è delicato e fine, con sentori di frutta. Durante la degustazione potrete apprezzare il sapore fresco e morbido, piacevolmente frizzantino.

Da servire fresco sia per un aperitivo o durante un pranzo in abbinamento ad antipasti freddi, pesce e carni bianche.

Malvasia

Un vino bianco da bere giovane, di colore giallo paglierino e con riflessi dorati. Ha delle caratteristiche olfattive ben distinguibili per via del profumo fresco e aromatico, con note di erbe come timo e maggiorana. Il suo sapore può passare dall’essere secco al dolce.

Se secco è consigliabile abbinarlo ad antipasti e carni bianche, mentre se più dolce a dessert e alla pasticceria secca.

È presente anche nella versione passito, dal giallo più intenso e dal gusto dolce estremamente morbido e aromatico.

Monterosso Val d'Arda

Sono tuttavia ammesse aggiunte da vitigni di Bervedino e Sauvignon.

Si distingue per il colore giallo paglierino e per il profumo delicato.
Da degustare fresco, già al primo assaggio potrete percepirne il gusto secco e fino, tendente al dolce. Può essere prodotto anche nella versione frizzante o spumante.

Il Monterosso Val d’Arda si abbina bene al pesce e agli antipasti, mentre nella versione più dolce è ottimo con dolci e frutta fresca.

Ortrugo

L’Ortrugo viene prodotto esclusivamente da uve dell’omonimo vitigno da cui prende il nome. Ha un colore giallo con riflessi verdognoli. All’olfatto è possibile percepirne il profumo delicato, che si ritrova perfettamente nel sapore secco, talvolta leggermente amarognolo. Viene prodotto anche nella tipologia frizzante e spumante. Si consiglia di servirlo fresco: si abbina alla perfezione agli antipasti, alle carni bianche, al pesce e ai formaggi freschi non troppo sapidi.

Pinot Grigio

Il Pinot Grigio Doc dei Colli Piacentini può avere un colore che vira dal giallo paglierino al giallo ramato.

Ha un profumo fine, ben riconoscibile, e un sapore fresco e molto gradevole. Viene servito fresco insieme ad antipasti e primi piatti delicati, spesso a base di pesce. Può essere prodotto anche nella versione frizzante o spumante.

Colli Piacentini Sauvignon

Prodotto in tutti i Colli Piacentini da uve a bacca bianca Sauvignon Doc, è di colore giallo intenso.

Dall’odore delicato, è invece secco al gusto. Si consiglia di berlo giovane, appena prodotto, per poterne apprezzare al meglio le note aromatiche. Da proporre ai propri ospiti durante una cena a base di pesce, ma in abbinamento a carni bianche.

Trebbianino Val Trebbia

Prodotto solo in alcuni comuni dei Colli Piacentini, presenta un colore giallo paglierino, talvolta molto chiaro. Ha un profumo vinoso, molto gradevole e caratteristico, mentre al gusto è secco e sottile. Può essere sia frizzante che spumante.

È il vino ideale per cene a base di pesci d’acqua dolce, ma anche per l’aperitivo, soprattutto se servito insieme a stuzzichini leggeri.

Valnure

Alla vista è giallo paglierino, non troppo intenso. Ha un profumo piacevolmente aromatico e un gusto che può essere sia secco che più amabile e dolce.

È presente anche nella tipologia spumante. Si consiglia di accompagnarlo a minestre in brodo, pesce o formaggi delicati e non stagionati.

Colli Piacentini Vin Santo

Il Vin Santo dei Colli Piacentini è prodotto partendo da uve passite da sole o in uvaggio, e viene fatto invecchiare per un minimo di 48 mesi, di cui ben 36 all’interno di botti di legno.

Il suo colore è giallo paglierino, tendente al dorato, e ha un profumo estremamente aromatico e intenso. Il sapore può essere sia tendente al secco che più dolce, ma risulta in generale morbido e tranquillo. Vista la sua gradazione minima di 16 gradi e il gusto armonico si presta particolarmente bene a frutta fresca, dolci e pasticceria secca.

Vin Santo di Vigoleno

Fra i vini più particolari e ricercati di tutti i Colli Piacentini. Ha un processo di produzione molto articolato che gli conferisce delle caratteristiche organolettiche uniche.

Viene infatti prodotto da uve appassite su piante e graticci, lasciate poi vinificare, maturare e infine imbottigliate nelle “renane” per almeno 60 mesi. Le botti di legno in cui viene fatto invecchiare hanno un massimo di 500 litri di capienza: qui le uve devono riposare per un minimo 48 mesi. Inoltre, tutto il processo di produzione, incluso l’invecchiamento, deve obbligatoriamente avvenire solo nel comune di Vernasca.

Il risultato è un vino ambrato, dal profumo intenso e caratteristico, con un gusto pieno, corposo e dolce. È il vino perfetto per il fine pasto, soprattutto se servito insieme a dolci, torte, pasticceria secca e cioccolato fondente.

Vini Piacentini: gli eventi per degustarli

Volete degustare i vini dei Colli Piacentini? Allora segnatevi anche alcuni degli eventi più importanti dedicati proprio a questo prodotto.

Questi eventi sono un appuntamento fisso per tutti gli amanti del buon bere. Ogni anno attirano visitatori non solo da queste vallate, ma da tutta Italia.

Ecco quindi gli eventi principali:

Valtidone Wine Festival

Nato grazie alla collaborazione dei comuni di Borgonovo Val Tidone, Ziano Piacentino, Alta Val Tidone e Pianello Val Tidone, questo festival è fra gli appuntamenti più attesi dell’anno. Solitamente organizzato nel mese di settembre, l’evento prevede diverse sessioni di degustazione eno-gastronomica nelle principali piazze dei quattro borghi appena citati. Un modo sia per scoprire i prodotti locali che per ammirare le bellezze del territorio.

Monterosso Val D’Arda Festival

Organizzato ogni anno in primavera, l’evento si svolge a Castell’Arquato, uno dei 100 borghi più belli d’Italia. All’interno delle vie del suo centro storico sono organizzate sessioni di degustazione gratuita del vino Monterosso Val d’Arda, specialità della zona.
Naturalmente non mancano gli stand gastronomici, oltre a una numerosa serie di concerti e spettacoli.

Vini Piacentini: le cantine da visitare

Il modo migliore per degustare i Vini Piacentini rimane quello di visitare direttamente una delle tante cantine della zona. La maggior parte aziende vitivinicole piacentine organizzano percorsi guidati alla scoperta dei vigneti, dei processi di produzione e dei vini stessi, attraverso degustazioni aperte al pubblico.

Il consiglio è di provare questa esperienza almeno una volta nella vita, magari organizzando una visita proprio in una di queste cantine, fra le migliori dei Colli Piacentini.

Per le degustazioni è necessaria la prenotazione, che potete effettuare direttamente scrivendo un messaggio WhatsApp al +39 331 316 1761 indicando il numero di partecipanti, la data e l’orario preferenziale della visita.

Tenuta la Torretta

Indirizzo: Località Torretta, Trevozzo Val Tidone (PC)

Orari delle degustazioni: 

  • dal lunedì al venerdì: 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
  • sabato e domenica:  10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00

In questa piccola frazione del comune di Alta Val Tidone si trova la Tenuta la Torretta, un’azienda vitivinicola storica della Val Tidone. Sulla sua superficie di ben 34 ettari vengono coltivati diverse tipologie di uve, in un’altitudine compresa fra 250 e i 350 metri sopra il livello del mare. Fra le varie uve non manca naturalmente il Gutturnio e l’Ortrugo che grazie alla conformazione geografica della zona presentano una piacevole mineralità.

Durante la degustazione potrete apprezzarne tutti i profumi e i gusti di questi vini grazie alla guida del proprietario e di sua moglie, che vi trasmetteranno l’immensa passione per il loro lavoro. L’esperienza è completata anche dall’assaggio dei prodotti tipici, serviti in accompagnamento, fra i quali spiccano i salumi piacentini e le torte salate preparate in casa.

La Stoppa Rivergaro

Indirizzo: Loc. Ancarano di Rivergaro 29029 (PC)

Orari delle degustazioni: 

  • dal lunedì al venerdì: 8.30 – 17.00 su prenotazione
  • sabato: aperto solo per pranzo
  • Il martedì, il venerdì e il sabato è possibile prenotare la formula pranzo + degustazione solo previa prenotazione

Poco lontano dagli argini del Trebbia, su un territorio che si estende su 58 ettari, di cui 30 adibiti alla coltivazione delle viti, sorge questa azienda storica azienda agricola. La Stoppa è specializzata nella produzione di vini da uve Rosse di Barbera e Bonarda e uve bianche di Malvasia di Candia, Trebbiano e Ortrugo, dai quali si ricavano etichette ricercate, adatte a tutte le occasioni.

Per le degustazioni è possibile scegliere due formule differenti: la visita con degustazione di 3 calici accompagnata da biscotti salati fatti in casa oppure la formula con pranzo incluso. Qualsiasi sia la vostra scelta, rimarrete sicuramente meravigliati dalla scoperta dei processi di produzione di questi vini, fra i più apprezzati del piacentino.

Azienda Agricola Luretta

Indirizzo: Castello di Momeliano, 29010 Gazzola PC

Orari delle degustazioni: 

  • dal lunedì al venerdì: 9.30 – 18.00 su prenotazione
  • sabato e domenica:  10.30 – 18.00 su prenotazione

Le cantine dell’Azienda Agricola Val Luretta si trovano nella splendida cornice del Castello di Momeliano. I vini piacentini che vengono prodotti e imbottigliati qui riposano esattamente nelle fondamenta della fortezza.

Attraverso la visita guidata potrete conoscere e approfondire i metodi di produzione di questi vini che vantano della certificazione di prodotto biologico. I vigneti, infatti, vengono curati con trattamenti naturali, che non incidono nella qualità dei frutti.

Fra i calici che potrete degustare vi segnaliamo alcune eccellenti etichette come l’Ala del Drago, il Gutturnio, Boccadirosa e lo spumante Principessa.

Torre Fornello Ziano Piacentino

Indirizzo: Località Fornello, 29010 Ziano Piacentino

Orari delle degustazioni:

  • dal lunedì al venerdì: 8.00 – 12.00 e 13.30 – 17.30  su prenotazione
  • sabato e domenica:  10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00 su prenotazione

Un buon amante del vino non può non fare una sosta a Ziano Piacentino, il comune più vitato in Italia. E che sosta sarebbe senza una degustazione?

Torre Fornello si trova proprio nella terra dei vigneti per eccellenza: in questa tenuta del 1600 potrete prenotare una visita che comprende un’introduzione storica all’azienda, una passeggiata nelle vigne, la presentazione del processo di produzione e ovviamente una degustazione con vari stuzzichini. Tra i fiori all’occhiello dell’azienda vi segnaliamo il Colli Piacentini Malvasia DOC “Donna Luigia”, un’etichetta dedicata alla ex proprietaria della tenuta vissuta nell’Ottocento.

Cantina Visconti

Indirizzo: Località Pollorsi, 1, 29010 Vernasca PC

Orari delle degustazioni: tutti i giorni dalle 09.00 alle 18.00 su prenotazione

Aggiungiamo al nostro elenco la Cantina Visconti per un motivo ben preciso: è qua che potrete provare il vero Vin Santo di Vigoleno DOC, un vino da meditazione che può essere prodotto esclusivamente all’interno del comune di Vernasca da uve provenienti da una zona ben ristretta e delimitata.

In questa cantina il Vin Santo viene fatto invecchiare per 5 anni in botti di rovere seguendo la stessa tecnica di lavorazione utilizzata da centinaia di anni. Siamo certi che questo è sicuramente il luogo perfetto dove degustare uno dei prodotti più autentici di tutti i Colli Piacentini.

I vini piacentini: un po’ di storia

La vocazione vitivinicola del piacentino risale già all’epoca degli etruschi, che iniziarono a coltivare le viti su queste colline. Proprio in provincia di Piacenza, infatti, è stato rinvenuto un testo scolpito in una stele di pietra dove un agricoltore del II sec. a.C. descrive la qualità del vino da lui prodotto.
Oltre agli etruschi, sono molte anche le testimonianze dei celti, che hanno lasciato in eredità delle antiche botti di legno, utilizzate proprio per la produzione del vino.

Le fonti più importanti risalgono però ai Romani, che spesso citano i vini piacentini nei loro scritti. In testi di autori del calibro di Cicerone, Licinio Sestulo e Plinio il Vecchio non mancano infatti i riferimenti alla bontà di queste uve.

In epoche più recenti, tra le personalità che celebrano i vini piacentini si segnala anche Michelangelo Buonarrotti, che nel periodo durante il quale lavorò agli affreschi della Cappella Sistina ottenne da Papa Paolo III il diritto di ricevere in Vaticano i vini di Piacenza. Fra gli altri famosi amanti di questo prodotto non mancano poi Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, che spesso erano soliti farselo servire durante le occasioni speciali.

Nonostante la fama del vino piacentino sia quindi di lunga data, risale soltanto al 18 luglio 1984 la costituzione della DOC Colli Piacentini, approvata con decreto del presidente della Repubblica, a cui è seguita poco dopo nel 1986 la creazione del “Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini”. Oggi il consorzio si occupa attivamente della tutela dei vini provenienti da questi territori, promulgandone il loro pregio in tutto il mondo.

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